Guglionesi
|Il giardino pubblico di Castellara cambia volto dopo la frana: alberi tagliati sul costone messo in sicurezza – FOTO
Dopo il maltempo di inizio aprile intervento radicale sul pendio sopra la strada: alberi ridotti a tronchi e area in parte ancora interdetta. Il sindaco Antonacci: scelta necessaria per evitare nuovi cedimenti.
Castellara non è più la stessa, e basta un’occhiata distratta per capirlo.
Dopo l’ondata di maltempo che a inizio aprile ha colpito il Molise, tra frane, smottamenti e allagamenti diffusi, anche il cuore verde di Guglionesi ha subito un intervento profondo. Il costone che affaccia sulla strada sottostante, già interessato da cedimenti, è stato completamente messo in sicurezza con un taglio radicale degli alberi.
Oggi, al posto della vegetazione che segnava il profilo del parco per chi lo guardava dalla strada sottostante, restano tronchi mozzati, allineati lungo il pendio, e una scarpata in parte scoperta. Segni evidenti di un intervento deciso, reso necessario dopo che uno degli alberi era scivolato verso valle finendo sulla carreggiata.

Sotto, lungo la strada, restano ancora le transenne arancioni a delimitare la zona più esposta, mentre il costone mostra chiaramente i punti in cui il terreno ha ceduto. La viabilità è stata ripristinata, ma l’area non è completamente libera e resta sotto osservazione.
Il Comune ha scelto la linea della sicurezza. Il sindaco Leo Antonacci ha spiegato che il peso della vegetazione, su un terreno già indebolito dalle piogge, rappresentava un rischio concreto di nuovi scivolamenti verso la strada. Da qui la decisione di intervenire in modo deciso, riducendo gli alberi e alleggerendo il versante.
Una scelta che ha inevitabilmente cambiato l’immagine della Castellara. Il colpo d’occhio è diverso, quasi spoglio, soprattutto per chi è abituato a quel tratto di verde continuo.
Allo stesso tempo, nella villa comunale sono state avviate nuove piantumazioni e interventi sulle aiuole, con l’obiettivo di restituire nel tempo equilibrio a uno spazio che resta centrale per la comunità. Gli alberi tagliati, infatti, non sono stati estirpati: le radici sono rimaste e la loro ricrescita avverrà nei prossimi anni.






