Logo
Otto ibis sacri avvistati lungo il Biferno, specie invasiva sempre più presente in Molise: “Va estirpata”

Otto esemplari di ibis sacro in Molise sono stati avvistati domenica 12 aprile in un terreno lungo la strada statale 647 Fondo Valle del Biferno, in direzione Termoli, poco dopo un distributore di carburante, in un’area resa paludosa dall’alluvione dei giorni scorsi. Il gruppo, notato in una zona temporaneamente allagata da un lettore di Primonumero, conferma una presenza ormai sempre più evidente di questa specie aliena invasiva nel territorio molisano.

L’avvistamento non viene considerato eccezionale dagli esperti. I primi avvistamenti di questa specie originaria del Nord Africa risalgono al 2020. L’ornitologo Nicola Norante spiega infatti che “non è un evento eccezionale: a Ramitelli ce ne sono ben 38” e sottolinea che si tratta di una specie aliena “che deve essere estirpata”, perché predatrice anche di nidiacei e uova di altri uccelli, con effetti potenzialmente dannosi sugli equilibri dell’avifauna locale.

L’ibis sacro, originario dell’Africa, si è diffuso in Italia a partire da nuclei sfuggiti alla cattività e oggi è inserito tra le specie invasive monitorate. La sua capacità di adattarsi ad ambienti umidi, aree agricole e zone costiere favorisce l’espansione anche in regioni dove fino a pochi anni fa era del tutto assente. Le aree paludose create dalle recenti esondazioni lungo il Biferno hanno probabilmente offerto condizioni favorevoli per la sosta e l’alimentazione del gruppo osservato domenica.

Ibis sacro - img-20260413-wa0002.jpgIbis sacro - img-20260413-wa0004.jpgIbis sacro - img-20260413-wa0003.jpg

Norante ricorda anche un precedente episodio avvenuto anni fa, quando un ibis sacro sostò per oltre un mese nell’area dello stadio comunale di Termoli. “Fu interpellato il Corpo forestale dello Stato per chiedermi cosa si poteva fare: il mio parere era quello di catturarlo e trasferirlo, mentre l’Ispra ordinò l’abbattimento immediato”, riferisce l’ornitologo, richiamando le misure previste per il contenimento della specie.

La presenza crescente dell’ibis sacro nel Basso Molise, dai nuclei già censiti a Ramitelli fino ai nuovi avvistamenti nella valle del Biferno, indica che la specie non rappresenta più una comparsa sporadica ma una realtà stabile, destinata a incidere sempre di più sugli ecosistemi locali.