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Frana Petacciato: 14 case lesionate, per ora difficili i rientri. Il geologo: “Si riattiva in media ogni 10 anni, bisogna conviverci”  – FOTO – VIDEO – LIVE

Il giorno dopo la riattivazione della frana storica di Petacciato la situazione è di grandi disagi: oltre 50 persone evacuate nelle zone più a rischio, tra via IV Novembre, via del Progresso e contrada Torre, con la maggior parte sistemata tra abitazioni private e strutture ricettive. La viabilità in crisi dopo la chiusura di autostrada, ferrovia e statale 16, dove stanotte sono iniziati i lavori per ricucire la spaccatura, con traffico deviato sulle strade interne e lunghe code, in particolare sulla Trignina e verso Montenero. Attivati punti di accoglienza, mentre per oggi, mercoledì 8 aprile, è stata disposta la chiusura delle scuole. 

Casagli e di Pardo Petacciato Casagli e di Pardo Petacciato

Il geologo Casagli: “Si riattiva ogni 10 anni, difficile fermarla: bisogna conviverci”

Il docente dell’Università di Firenze dopo il sopralluogo: “Una delle frane più studiate e monitorate d’Europa”. Movimento rallentato ma non fermo: “Si muove anche di un metro e mezzo”.

La frana di Petacciato è un fenomeno noto, studiato da decenni e tra i più monitorati in Europa, ma resta difficile da fermare. Lo spiega il geologo dell’Università di Firenze Nicola Casagli, della Protezione Civile, oggi sul posto per un sopralluogo nell’area interessata dal movimento.

“È una frana storica, conosciutissima e studiatissima, monitorata con strumenti di eccellenza a livello mondiale”, sottolinea. Negli ultimi cento anni si è riattivata una decina di volte, in media una ogni dieci anni.

Si tratta di un dissesto complesso, legato alla natura del terreno: “È difficile da fermare perché interessa terreni argillosi e ha caratteristiche tecniche particolari”. Il fronte misura circa 2 chilometri, con una larghezza analoga, mentre la profondità varia tra i 60 e gli 80 metri.

L’impatto è diretto sulle principali infrastrutture della dorsale adriatica: statale, ferrovia e autostrada risultano coinvolte. In questo quadro, i sistemi di monitoraggio hanno avuto un ruolo decisivo. “I sistemi di allerta hanno consentito di procedere con le interruzioni del traffico e la messa in sicurezza. Credo sia stata una gestione ottimale di una situazione difficile”.

Il movimento, al momento, mostra segnali di rallentamento. “Ha smesso di piovere e le cose vanno meglio, gli strumenti ci indicano che ci sono rallentamenti in atto”, spiega. Ma la frana non è ferma: “Non rallenterà fino a fermarsi. Si muove in modo rapido e orizzontale: in autostrada abbiamo registrato uno spostamento di circa un metro e mezzo”. Il versante presenta più superfici di scivolamento attive e resta sotto osservazione continua. La prospettiva, secondo il geologo, è chiara: “Con una frana di questo tipo biosgna  conviverci”.

Il sindaco Di Pardo, evacuate 14 case, ora valutazioni per i rientri”

Il sindaco: “Nessun allarme su lesioni gravi, ma verifiche in corso con i Vigili del fuoco”. La priorità resta la sicurezza: “Poi capiremo come far rientrare le persone nelle abitazioni”.

La frana di Petacciato resta sotto osservazione anche sul fronte dell’abitato, dove sono 14 le abitazioni lesionate. A fare il punto è il sindaco Antonio Di Pardo, che invita alla cautela mentre sono ancora in corso le verifiche tecniche.

“Siamo sempre di fronte alla stessa frana, con gli stessi dubbi”, spiega. “Questa volta forse c’è stato qualche movimento in più, anche per la quantità e per gli effetti sul tessuto urbano, ma la linea è quella, non cambia”.

Il fenomeno, sottolinea, resta ben riconoscibile anche sul territorio: “L’identificazione della frana è molto evidente, si vede chiaramente nella fascia dove affiora l’argilla verso il mare. È quella l’area interessata”.

Quanto all’impatto sull’abitato, il primo cittadino conferma il numero degli sgomberi: “Le case evacuate sono più o meno 14”. Sulle condizioni degli edifici, però, invita a non trarre conclusioni affrettate: “Non parliamo di lesioni gravi. Stiamo facendo le valutazioni insieme ai Vigili del fuoco. Qualche abitazione potrebbe aver subito danni, ma sarà verificato caso per caso”.

Il nodo ora è quello dei rientri. “Il compito dell’amministratore è mettere in sicurezza i cittadini, e questo è stato fatto con la Protezione civile e la Prefettura. Adesso dobbiamo capire come dare la possibilità alle persone evacuate di tornare nelle proprie case”. Un percorso che richiederà tempo e decisioni condivise. “L’incontro di oggi ha tracciato una direttrice: lavorare insieme. Non è semplicemente ‘convivere’ con la frana, ma gestirla con responsabilità e coordinamento tra istituzioni”.

Per il momento, però, il rientro non è imminente: “Non credo che qualcuno tornerà già oggi”, conclude il sindaco.

Cicicliano Petacciato

PROTEZIONE CIVILE, CICILIANO ARRIVATO A PETACCIATO

Il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano è arrivato a Petacciato in elicottero nel pomeriggio di oggi. Subito dopo l’atterraggio ha raggiunto il municipio, dove è stato accolto dal sindaco Antonio Di Pardo per un vertice operativo sulla gestione dell’emergenza legata alla frana.

Via del Progresso Petacciato case lesionateVia del Progresso Petacciato case lesionate

Frana interessa nuovi punti, 14 case lesionate

Il movimento franoso di questo aprile 2026, a differenza di altre attivazioni, ha raggiunto nuovi punti dell’abitato, con 14 abitazioni lesionate. In particolare risultano danni in via del Progresso, la strada che corre alle spalle del municipio verso la provinciale 51. Le lesioni sono state accertate nelle ultime ore durante i sopralluoghi effettuati da Protezione civile e Vigili del fuoco.
Per quanto riguarda gli sfollati, resta più complesso il rientro per chi vive nelle aree più vicine al fronte della frana, mentre si prospetta un rientro più agevole per i residenti di via IV Novembre e della contrada Torre.

Comune Termoli, sindaco Balice incontra i vertici dei Vigili del Fuoco Molise

Nella mattinata anche il primo cittadino di Termoli, Nico Balice, ha tenuto una riunione in Municipio con i vertici dei Vigili del Fuoco del Molise per fare il punto della situazione all’indomani della riattivazione della frana di Petacciato che ha causato disagi alla viabilità della città adriatica e di tutto il basso Molise. In Comune intanto il sindaco continua a monitorare la situazione, in costante aggiornamento, con il Coc per coordinare gli interventi dei volontari di Protezione Civile.

All’incontro con il primo cittadino erano presenti il Comandante Regionale dei Vigili del Fuoco di Campobasso Fabio Leandro Cuzzocrea, il Comandante provinciale Gianfranco Tripi con i due capi distaccamento di Termoli Angelo Colaiacovo e Pietro Inservillo.

Nel corso dell’incontro, si è discusso delle soluzioni possibili per delocalizzare il presidio dei Vigili del Fuoco di Termoli che attualmente si trova all’interno del Consorzio Industriale della Valle del Biferno, evacuato la scorsa settimana per l’allerta maltempo legata alla pioggia, come è avvenuto per le aziende del Cosib durante le giornate di allerta rossa. Per i Vigili del Fuoco si pensa ad una sede più sicura e funzionale che possa permettere un pronto intervento in qualsiasi tipo di emergenza.

Al centro del tavolo, anche il punto sui danni causati dal maltempo al Nucleo Industriale e nel quartiere di Rio Vivo, l’interruzione della Statale 16 Adriatica con il crollo del ponte che separa il Molise dall’Abruzzo, e Montenero di Bisaccia da San Salvo, fino agli ultimi accadimenti di ieri per i quali, a causa della frana, è piena mobilitazione da parte di tutti gli enti interessati con le chiusure del casello autostradale dell’ A14, della statale 16 Adriatica in direzione nord e della stazione della città adriatica.

Infine, sono state ipotizzate nuove iniziative che possano coinvolgere i volontari di Protezione Civile nella gestione delle emergenze.

Vertice sindaco Termoli vigili del fuoco

Colle Turchese, la stradina appena completata che tiene in piedi la circolazione adriatica

La circolazione attraverso Petacciato è al momento possibile soltanto grazie a una strada secondaria, stretta ma recentemente sistemata, in contrada Colle Turchese. Si tratta di una sorta di scorciatoia che dal Paese Vecchio conduce fino quasi alla marina.

La strada, riasfaltata nello scorso inverno e aperta da circa due mesi, è l’unica nell’area a non essere stata interessata dalla frana.

Proprio per questo consente ai mezzi provenienti da sud di proseguire verso nord, diventando un passaggio chiave per mantenere attivi i collegamenti lungo la costa.

Strada petacciato colle Turchese

Traffico ancora intenso, Petacciato resta snodo obbligato sulla costa

Pur in calo rispetto alla giornata di ieri, resta sostenuto il traffico all’interno di Petacciato, diventato di fatto un imbuto necessario per la circolazione lungo la linea adriatica in alternativa all’autostrada A14 non utilizzabile.

Continuano a transitare numerose auto sia in entrata che in uscita dal paese. In particolare, da Termoli verso Vasto si passa su via del Progresso, mentre nel senso opposto il traffico viene indirizzato sul tratto carrabile di viale Pietravalle.

Resta inoltre molta incertezza tra gli automobilisti, che si fermano frequentemente a chiedere indicazioni alle forze dell’ordine e alla Protezione civile per capire quale percorso seguire e come raggiungere le diverse destinazioni.

Traffico Petacciato

Altri sopralluoghi approfonditi per il prof Casagli

Il geologo e professore dell’Università di Firenze Nicola Casagli, al momento, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali. Si è limitato a sottolineare che è la prima volta che si occupa della frana di Petacciato, definendola molto grande, ma ha rinviato ogni valutazione a dopo sopralluoghi più approfonditi.

I rilievi sono attualmente in corso in diversi punti interessati dal movimento franoso. Parallelamente anche la prefetta di Campobasso, Michela Lattarulo, sta effettuando sopralluoghi nei luoghi più critici dell’emergenza.

Prof casagli sopralluoghi Petacciato

Vertice in Comune, arrivata anche la prefetta Lattarulo

Prosegue il summit nella sala consiliare del municipio di viale Pietravalle, con il geologo della Protezione civile Nicola Casagli, il sindaco Antonio Di Pardo e i tecnici comunali impegnati nel punto sulla situazione.

Poco dopo le 13.30 è arrivata in Comune anche la prefetta di Campobasso, Michela Lattarulo, per seguire da vicino l’evoluzione dell’emergenza.

Prefetta lattarulo

La prefetta è stata accompagnata dal sindaco in un sopralluogo al Belvedere per rendersi contro dell’evoluzione della frana.

Verifiche frana petacciato

Roberti: “Stato emergenza proposto da Cicicliano, lo deliberà il CdM”
“Il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano ha già proposto lo stato di emergenza, tecnicamente si realizza appena viene convocato il Consiglio dei ministri”. Lo ha detto il presidente della Regione Molise Francesco Roberti in merito alla frana di Petacciato e alle conseguenze sulla viabilità e sui collegamenti. Il governatore ha spiegato che l’iter è già avviato a livello nazionale e che si attende la formalizzazione del provvedimento da parte del Governo. Oggi, ha aggiunto Roberti, “mi diranno quando lo stato di emergenza sarà tecnicamente decretato”.

Scafa, Uil Trasporti: “4 ore per raggiungere la Sevel, abbiamo proposte per soluzioni”

All’indomani dei grandi disagi che hanno vissuto gli operai Sevel in serata per raggiungere la fabbrica a Val di Sangro in vista del turno della notte che li ha costretti a dover rinunciare, parla Scafa della Uil Trasporti: “Abbiamo soluzioni che proporremo per risolvere la questione spostamenti e per garantire agli operai di raggiungere la sede, senza perdere ore di lavoro da recuperare”

Sindaco di Petacciato Di Pardo: “Da stanotte frana ferma, valutiamo rientro sfollati”

Il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo parla ai microfoni e affronta diverse questioni aperte: frana, statale 16 e sfollati. “In questo momento, dopo le varie verifiche fatte durante la notte, non ci sono stati ulteriori assestamenti evidenti. Laddove c’è stato il primo assestamento, quindi la prima manifestazione dell’abbraccio, più o meno è rimasta invariata fino alle tre di notte che abbiamo perlustrata la zona. Oggi, in mattinata, non mi sembra che ci siano stati altri eventi drastici di una certa portata, quindi ci auguriamo che la frana si sia assestata e fermata – in merito alla viabilità aggiunge – Fino a ieri pomeriggio la provinciale 51 proveniente da Termoli era chiusa. Ieri pomeriggio siamo intervenuti un po’ nel ripristinare le varie crepe che si erano fatte nella strada e da ieri sera a oggi, da Termoli si viaggia tranquillamente per raggiungere Petacciato”.

Per quanto riguarda invece la statale, “Io ho sentito questa mattina i responsabili, non hanno ancora direttive per poterla aprire più presto, ma hanno detto che comunque i lavori sono stati fatti, l’apertura poi decideranno loro”.

Mentre sull’emergenza abitativa legata ai residenti evacuati, “è stata una forma precauzionale, perché ritengo, come sindaco, che la sicurezza e l’incolumità dei miei concittadini deve essere al primo posto – ha dichiarato – poi si parla di abitazione, si parla di percorsi, si parla di viabilità, ma quantomeno il primo compito, la priorità assoluta è quella del rispetto dei propri concittadini, quindi garantire loro sicurezza, tranquillità e rendere sempre onore ai disagi che stanno affrontando, perché sfido chiunque a pensare di abbandonare la propria abitazione e trovarsi in un altro luogo. Questa mattina c’è stato un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, che ho chiesto ieri sera al comandante regionale dei Vigili del Fuoco, rientro in comune per chiedere agli architetti e a chi ha fatto le verifiche gli aggiornamenti”.
Infine un passaggio sui lavori progettati, “rientrano in quel finanziamento di circa 40 milioni di euro, stanziati. Sono stati fatti una serie di studi negli anni. Oggi a livello di regione come gestore della gara e dell’affidamento dei lavori, si sta procedendo, quindi a breve dovrebbero iniziare i lavori. Lavori che interessano la costruzione di pozzi, posizionati in vari luoghi in tutta la superficie interessata, con dei canali di condotto che dovrebbero servire a raccogliere l’acqua che penetra nel terreno e quindi convogliarli tutti in una direzione”.

Presidente Ordine degli Geologi Angelone: “La frana non si ferma”

L’emergenza nella mattinata di mercoledì 8 aprile è tutta sulla zona di Petacciato. “La storia è lunga perché la frana di Petaciato è una frana che è conosciuta sin dall’Ottocento, i primi studi risalgono al 1915/16, se non ricordo male, è chiaro che la storia vecchia parla di infrastrutture realizzate credo negli anni ’60, per cui andare a cercare ora le motivazioni per cui in quei giorni, in quegli anni furono fatte quelle scelte diventa un esercizio di stile. Oggi noi dobbiamo preoccuparci invece di risolvere il problema, di mettere in sicurezza la popolazione e soprattutto ripristinare la viabilità perché ovviamente l’Italia è divisa in due da due arterie importantissime e ovviamente il ponte Sul Trigno non ha aiutato a risolvere il problema da dare una mano – commenta ai microfoni il presidente dell’ordine dei Geologi Angelone.

Parlare di assestamento di questa frana è una affermazione troppo forte perché è una frana che probabilmente non si riuscirà a fermare mai, è una frana che si muove con velocità più o meno evidenti e qualche volta magari si ferma anche per periodi molto lunghi, però è una frana talmente ampia, ma non solo dal punto di vista reale è anche profondo che diventa veramente difficile, quasi impossibile da fermare. La mitigazione sicuramente è in corso, ci sono anche tra l’altro in questi giorni le procedure di affidamento per la gara dei lavori, chissà se magari i nuovi eventi porteranno ad altre lungaggini perché è probabile che una revisione progettuale venga fatta”.

Protezione civile in arrivo, vertice su riapertura SS16 e viabilità

Atteso alle 12 previsto l’arrivo dei vertici della Protezione civile, che dovrebbero atterrare in elicottero al campo sportivo Marchesi Battiloro.
Seguirà una riunione in Comune con il sindaco Antonio Di Pardo e i tecnici per fare il punto sull’emergenza e valutare quali infrastrutture viarie potranno essere riaperte in tempi brevi.
Tra le priorità c’è la statale 16, dove i lavori sono stati avviati già nella notte con una copertura parziale della carreggiata danneggiata dalla frana. La speranza è di poterla rendere nuovamente percorribile al più presto.

Vigili del fuoco Petacciato

L’altra faccia della frana, Petacciato piena di persone
Accanto all’emergenza e alle misure di sicurezza, c’è anche un altro aspetto che si ripete ogni volta che si riattiva la storica frana. Petacciato oggi è piena di persone, nonostante sia un giorno feriale.
Molti si riversano per strada per osservare da vicino gli effetti del movimento franoso, altri per semplice curiosità o per verificare la situazione nelle zone interessate. Il fenomeno viene vissuto anche come un evento collettivo, che richiama cittadini e visitatori.
Particolarmente affollato viale Pietravalle, il principale asse pedonale del paese, dove si concentra gran parte della presenza.

Petacciato gente

Riaperta via del Progresso, cambia la viabilità interna verso Trignina e A14

Importante aggiornamento per la circolazione interna a Petacciato: attorno alle 11 di questa mattina è stato riaperto il traffico in via del Progresso per chi arriva dalla provinciale 96, la parallela della provinciale 51 che collega la zona PIP al paese.
Chi deve dirigersi verso l’autostrada, Vasto o la Trignina può ora percorrere via del Progresso fino al paese vecchio, proseguire per Colle Turchese, quindi imboccare la statale 157 e il ponte della provinciale 55 riaperto nei giorni scorsi.
A smistare il traffico una pattuglia dei carabinieri.

Via del progresso petacciato

Sopralluoghi sulle case, rientri temporanei per recuperare effetti personali

Sono ripresi dalla mattina i sopralluoghi dei tecnici del Comune di Petacciato per verificare eventuali danni alle abitazioni situate lungo il taglio della frana, in particolare in via del Progresso e via 4 Novembre.
Per le zone delle contrade è stato consentito agli sfollati di rientrare temporaneamente nelle proprie case per recuperare gli effetti personali indispensabili.
In totale sono circa sessanta le persone costrette a lasciare le abitazioni: molte hanno trovato ospitalità presso familiari e parenti, mentre alcune hanno trascorso la notte in hotel e bed and breakfast del paese.

Sfollati petacciato

Disagi agli operai Sevel, impossibile raggiungere la fabbrica in orario per il lavoro

Gli operai della Sevel del turno di notte di ieri sera, in piena fase emergenziale per la frana di Petacciato che ha danneggiato profondamente i collegamenti, non hanno potuto raggiungere la sede di lavoro a Val di Sangro. Gli autisti si sono ritrovati nella serata al terminal di Termoli non avendo informazioni su come raggiungere la sede in Abruzzo. Il percorso previsto li ha costretti a partire da Guglionesi, andare a Palata, passare per Montecilfone, tornare a Guglionesi e poi arrivare allo Zuccherificio per poi raggiungere il terminal autobus di Termoli e ripetere allo stesso modo il viaggio fino a Mafalda lungo la strada che li avrebbe portati in sede, per una scelta di Atm imposta agli autisti. “Così abbiamo perso un’ora, saremmo arrivati all’una in fabbrica per concludere il turno alle 6 e poi rientrare, arrivando a casa non prima delle 10 del mattino – spiega un operaio – Quelle ore non le pagano e avremmo perso 12 ore. Nel turno di stamattina, chi doveva iniziare alle 6 è arrivato alle 7, mentre quelli che uscivano alle 5:45 hanno atteso un’ora nei parcheggi l’arrivo dei mezzi. Speriamo che entro stasera arrivi una decisione precisa per arrivare in orario e rientrare in orario, senza perdere ore di lavoro che poi dovremo recuperare”.

Operai sevel al terminal di Termoli

Bretella Petacciato fondamentale per la circolazione nord-sud, regge nonostante la frana

La bretella parallela alla provinciale 51 fra Petacciato paese e zona Pip continua a reggere il traffico nonostante evidenti segni legati al movimento franoso. In alcuni punti il guardrail risulta abbassato di diversi centimetri e l’asfalto presenta leggere spaccature, con new jersey e nastro rosso a delimitare le aree più critiche.
La circolazione è comunque consentita ed è un’arteria chiave per i collegamenti lungo l’Adriatica, passando per Petacciato.

Strada petacciato

Traffico sostenuto in paese, deviazioni segnalate con cartelli provvisori
Resta intenso il traffico all’interno di Petacciato, con flussi in entrata ancora sostenuti. Le auto vengono smistate tramite segnaletica provvisoria che indirizza verso Vasto e Pescara attraverso strade di campagna in direzione Montenero, oppure verso Termoli e Foggia utilizzando la provinciale 51 e la fondovalle Sinarca.

Petacciato deviazioni Petacciato deviazioni

Stazione di Termoli deserta dopo una notte di caos, si riparte con bus sostitutivi

Scenario completamente diverso questa mattina alla stazione di Termoli: dopo le centinaia di persone bloccate ieri, oggi le pensiline sono quasi deserte. I viaggiatori stanno lasciando la città poco alla volta grazie agli autobus sostitutivi attivati da Trenitalia, che consentono di aggirare il tratto ferroviario interrotto tra Termoli e Vasto San Salvo.

La linea è ferma a causa della frana riattivata ieri a Petacciato, che ha deformato i binari di circa 10 centimetri lungo un fronte di circa 4 chilometri. I treni a lunga percorrenza sono soppressi e le Frecce provenienti da nord terminano la corsa a Pescara. Da Termoli, al momento, non parte alcun convoglio. La situazione, secondo quanto emerge anche dalle indicazioni della Protezione civile, è destinata a protrarsi. Il ripristino della linea ferroviaria richiederà tempi lunghi e per ora l’unica alternativa resta il trasporto su gomma.

Tra i viaggiatori in attesa, una giovane coppia diretta ad Ancona racconta: “Abbiamo trovato ieri una stanza in un bed and breakfast all’ultimo momento e abbiamo passato la notte a Termoli. Ora prenderemo un autobus sostitutivo fino a Vasto San Salvo per poi riprendere il treno”. I due spiegano di essere rimasti a lungo bloccati sul convoglio: “Ci hanno fatto restare sul treno per tre o quattro ore prima di farci scendere e dirci che non sarebbe ripartito”.

Situazioni analoghe si sono verificate per molti altri passeggeri. Alcuni hanno trascorso la notte direttamente in stazione, tra zaini usati come cuscini e trolley improvvisati. Oggi, con le partenze scaglionate dei bus, la stazione appare progressivamente svuotata, segnando il passaggio a una gestione più ordinata di ieri, ma ancora segnata da forti disagi. “Lo scatafascio” commentano nel punto di presidio della Polfer “anche noi sappiamo ancora ben poco di quello che potrebbe accadere nelle prossime ore e di come potranno funzionare i trasporti”

Bus sostitutivi Termoli Bus sostitutivi Termoli Bus sostitutivi Termoli Bus sostitutivi Termoli

Frana, movimento fermo dalla notte ma resta il monitoraggio

Secondo i dati emersi nelle ultime ore, il movimento franoso si sarebbe arrestato già dalla mezzanotte circa di ieri, con un fronte che al momento appare stabilizzato.
La situazione resta comunque sotto stretta osservazione: non si esclude infatti una possibile ripresa del movimento nelle prossime ore. Proseguono quindi i monitoraggi continui.

SS16, lavori nella notte sulla spaccatura a Petacciato Marina
Sono partiti già nella notte gli interventi per riparare la spaccatura sull’asfalto della statale 16, all’altezza della spiaggia 28 a Petacciato Marina.

L’obiettivo è intervenire nel più breve tempo possibile su uno dei punti più critici dell’arteria. La speranza è che il movimento franoso si stabilizzi nelle prossime ore, così da consentire una riapertura della statale in tempi rapidi.

Ancora code e disagi per camion e automobili

Decine di tir sono ancora bloccati lungo i percorsi alternativi disposti per i mezzi pesanti da ieri: sulle strade continua a essere il caos. Il problema principale è la chiusura di una tratto della A14 (tra Poggio Imperiale e Vasto Sud verso Bologna e tra Vasto Sud e Termoli verso Bari), ma ci sono anche tutta una serie di strade statali chiuse, con sbarramenti e segnaletica e personale di presidio (ieri sera erano le seguenti: S.S. n. 87 variante, dal Km 6 al Km 8+300, Casacalenda; S.S. n. 16 da Km 524+600 a Km 535+800, Montenero di Bisaccia, Petacciato e Termoli; S.S. n. 157 dal Km 13+800 al Km 14+200, Civitacampomarano; S.S. n. 157 dal Km 19+850 al km 23+00, Castelmauro). E ci sono anche quelle a senso unico alternato regolato da impianto semaforico (S.S. n. 645 al Km 20+300, Pietracatella; S.S. n. 748 dal km 5 al km 5+300; S.S. n. 747 dal km 0+800 al km 1+0.50).
Viabilità compromessa anche per frane e dissesti sulle strade provinciali con uno sconfinato elenco di sensi unici alternati o di strade chiuse.

Caos viabilità per frana mercoledì 8 aprile

Mezzi pesanti sulle strade secondarie, traffico anche nella notte nei paesi del Basso Molise

I mezzi pesanti, camion e pullman, continuano a percorrere le strade secondarie, attraversando così i tanti paesi del Basso Molise. Nella notte il traffico lungo le arterie secondarie che attraversano i diversi centri dell’hinterland di Termoli è continuato e sta continuando anche al mattino: lunghe file di auto e mezzi incolonnati percorrono le strade, con non poche difficoltà dovute anche al manto stradale rovinato.

Trenitalia, gli aggiornamenti delle 7:30: tanti treni soppressi 

Alle 7:30 di mercoledì 8 aprile, Trenitalia comunica gli aggiornamenti legati ai convogli sulla linea adriatica interessati dalle interruzioni dovute alla frana di Petacciato che ha portato inevitabilmente cambiamenti ai trasporti su rotaie e ripercussioni importanti sul servizio. Qui nel dettaglio tutti i treni coinvolti e le modifiche: molti sono stati soppressi, altri sono stati deviati sulla linea di Foggia, altri ancora partono da Pescara e si fermano nel capoluogo abruzzese. L’interruzione coinvolge la linea a partire dalle 12:25 di martedì 7 aprile.

I treni a lunga percorrenza possono subire limitazioni di percorso o essere instradati su percorsi alternativi con aumento del tempo di viaggio. I tecnici di RFI sono presenti sul posto per avviare le operazioni di ripristino non appena le condizioni lo consentiranno.Tutti i viaggiatori possono consultare la pagina Infomobilità su Trenitalia.com e sull’App prima di recarsi in stazione.

Treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti e oggetto di variazione di mercoledì 8 aprile:
* FR 8810 Bari Centrale (5:20) – Milano Centrale (12:30): il treno oggi ha origine da Pescara.
* FR 8814 Lecce (5:55) – Milano Centrale (14:25): il treno oggi ha origine da Pescara.
* FR 9806 Bari Centrale (6:35) – Milano Centrale (13:25): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Foggia a Bologna via Caserta e Roma. Il treno non ferma a Termoli, Pescara, Ancona e Rimini.
* FR 8801 Venezia Santa Lucia (6:52) – Lecce (15:58): il treno oggi termina la corsa a Pescara.
* FR 8816 Lecce (7:00) – Venezia Santa Lucia (16:08): il treno oggi è cancellato.
* FR 8803 Milano Centrale (7:50) – Bari Centrale (11:27): il treno oggi termina la corsa a Pescara.
* FR 8818 Lecce (8:06) – Milano Centrale (17:10): il treno oggi ha origine da Pescara.
* FR 9805 Torino Porta Nuova (9:00) – Lecce (18:50): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Bologna a Foggia via Roma e Caserta. Il treno non ferma a Rimini, Riccione, Pesaro, Ancona, Pescara e Termoli.
* FR 8820 Taranto (9:15) – Milano Centrale (18:10): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Foggia a Bologna via Caserta e Roma. Il treno non ferma a Pescara, San Benedetto del Tronto, Ancona, Pesaro, Rimini e Cesena.
* FR 8824 Lecce (10:06) – Milano Centrale (19:10): il treno oggi ha origine da Pescara.
* FR 8807 Milano Centrale (11:35) – Taranto (19:46): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Bologna a Foggia via Roma e Caserta. Il treno non ferma a Cesena, Rimini, Pesaro, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara e Termoli.
* FR 9808 Lecce (12:06) – Torino Porta Nuova (21:56): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Foggia a Bologna via Caserta e Roma. Il treno non ferma a Termoli, Pescara, Ancona, Pesaro, Riccione e Rimini.
* FR 8809 Milano Centrale (12:35) – Lecce (20:52): il treno oggi termina la corsa a Pescara.
* FR 8828 Lecce (12:57) – Venezia Santa Lucia (22:09): il treno oggi ha origine da Pescara.
* FR 8811 Milano Centrale (13:35) – Lecce (21:57): il treno oggi termina la corsa a Pescara.
* FR 8813 Milano Centrale (14:35) – Lecce (22:56): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Bologna a Foggia via Caserta e Roma. Il treno non ferma a Cesena, Rimini, Riccione, Pesaro, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara e Termoli.
* FR 8815 Venezia Santa Lucia (14:52) – Lecce (23:57): il treno oggi è cancellato.
* FR 9809 Milano Centrale (15:35) – Bari Centrale (22:32): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Bologna a Foggia via Roma e Caserta. Il treno oggi non effettua le fermate di Rimini, Ancona, Pescara e Termoli.
* FR 8830 Bari Centrale (16:30) – Milano Centrale (23:25): il treno oggi ha origine da Pescara.
* FR 8819 Milano Centrale (16:35) – Bari Centrale (23:36): il treno oggi termina la corsa a Pescara.
* IC 603 Milano Centrale (5:25) – Lecce (16:51): il treno oggi termina la corsa ad Ancona.
* IC 606 Bari Centrale (5:55) – Milano Centrale (15:30): il treno oggi ha origine da Ancona.
* IC 608 Lecce (6:23) – Milano Centrale (17:45): il treno oggi ha origine da Ancona.
* IC 605 Milano Centrale (7:05) – Lecce (19:19): il treno oggi termina la corsa ad Ancona.
* IC 610 Lecce (8:20) – Bolzano (20:31): il treno oggi ha origine da Ancona.
* IC 604 Ancona (8:38) – Milano Centrale (13:40): il treno oggi è cancellato.
* IC 607 Milano Porta Garibaldi (9:10) – Lecce (20:35): il treno oggi termina la corsa ad Ancona.
* IC 612 Lecce (9:59) – Milano Centrale (21:40): il treno oggi ha origine da Ancona.
* IC 609 Milano Centrale (11:15) – Lecce (22:49): il treno oggi termina la corsa ad Ancona.
* IC 611 Bolzano (11:45) – Bari Centrale (23:16): il treno oggi termina la corsa a Pescara.
* IC 614 Lecce (11:54) – Milano Centrale (23:40): il treno oggi ha origine da Ancona.
* ICN 758 Lecce (19:41) – Milano Centrale (7:05): il treno oggi è cancellato.
* ICN 752 Lecce (19:50) – Milano Centrale (7:15): il treno oggi è cancellato.
* ICN 754 Lecce (20:25) – Torino Porta Nuova (9:25): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Foggia a Bologna via Caserta, Roma e Firenze. Il treno oggi non effettua le fermate di Termoli, Pescara, Ancona, Pesaro, Rimini, Cesena, Forlì e Faenza.
* ICN 757 Torino Porta Nuova (20:50) – Lecce (10:10): il treno oggi è instradato sul percorso alternativo da Bologna a Foggia via Firenze, Roma e Caserta. Il treno oggi non effettua le fermate di Rimini, Ancona, Pescara e Termoli.
* ICN 765 Milano Centrale (21:15) – Lecce (8:51): il treno oggi è cancellato.
* ICN 755 Milano Centrale (21:50) – Lecce (9:30): il treno oggi è cancellato.

Chiuso lo svincolo verso la statale 16, disagi anche per il rifornimento carburante

Nelle prime ore di oggi, mercoledì 8 aprile, è stato disposto lo stop al traffico sullo svincolo che dalla provinciale 51 conduce alla statale 16 lungo la statale 157 a Petacciato marina. Si tratta di un breve tratto, circa un chilometro, normalmente utilizzato da chi scende da Petacciato per raggiungere la SS16 in direzione Vasto o il litorale.

Il provvedimento è stato adottato perché molti automobilisti, soprattutto non residenti, continuavano a imboccare quel percorso senza sapere che la statale 16 è attualmente chiusa in entrambe le direzioni.

La chiusura ha però effetti immediati anche per i residenti: viene di fatto impedito l’accesso all’unico distributore di carburante ancora attivo in paese, quello dell’Eni sulla SS16 in direzione Vasto. Con l’impianto della zona industriale ancora sotto sequestro, per fare rifornimento è necessario uscire da Petacciato e percorrere diversi chilometri verso Termoli o San Salvo.

Caos viabilità per frana mercoledì 8 aprile

A14, stop ai mezzi pesanti tra Val di Sangro e Vasto Sud: chiusure e deviazioni

Dalla mezzanotte è in vigore sull’autostrada A14, tra Val di Sangro e Vasto Sud in direzione Bari, il divieto di transito per i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate. Il provvedimento, disposto in via precauzionale, si aggiunge alle chiusure già attive dei tratti Vasto Sud–Termoli in direzione Bari e Poggio Imperiale–Vasto Sud in direzione Pescara.

Le limitazioni sono state adottate per consentire verifiche tecniche dopo l’attivazione del sistema di monitoraggio in corrispondenza della frana di Petacciato. I tecnici di Autostrade per l’Italia continuano le attività di sorveglianza: il movimento franoso non è ancora stabilizzato e non ci sono al momento tempi certi per la riapertura.

Per i veicoli leggeri restano le deviazioni sulla SS650 Trignina, mentre per le lunghe percorrenze e i mezzi pesanti viene consigliato l’utilizzo della A1 e della A16.