Frana Petacciato, lavori sulla Sp51 per riaprire il collegamento da nord. Vertice sui 12 pozzi di drenaggio
La prossima settimana sarà un passaggio chiave per la viabilità attorno a Petacciato dopo la riattivazione della frana del 7 aprile. Tra lunedì e martedì sono attesi tecnici e operai della Provincia di Campobasso per intervenire sulla strada provinciale 51, nel tratto che dalla zona Pip conduce verso Petacciato Marina, oggi ancora chiuso per la frattura della carreggiata in località Vaccareccia.
Si tratta di un collegamento strategico soprattutto per chi arriva da nord. Se l’accesso da Termoli è stato riattivato già poche ore dopo l’emergenza, resta invece il problema per il traffico proveniente da Vasto. L’unica alternativa attuale è la strada di Colle Turchese, un percorso stretto e non adatto ai mezzi pesanti, con conseguenze dirette sul trasporto pubblico extraurbano e sui camion diretti verso il paese.
Nel corso di un incontro pubblico con i cittadini, il sindaco ha aggiornato anche il quadro degli interventi sul fronte della sicurezza. Sono stati installati nuovi sensori capaci di rilevare non solo gli spostamenti del terreno ma anche eventuali rotazioni degli edifici, legate al movimento franoso.
A questo si aggiunge un sistema di monitoraggio più ampio e avanzato messo in campo da Ferrovie Italiane, basato su sonde installate fino a oltre 100 metri di profondità. Una rete tecnologica che consente di misurare in tempo reale sia gli spostamenti del terreno sia un parametro decisivo come la pressione dell’acqua nel sottosuolo, elemento che incide direttamente sulla stabilità del versante. I dati raccolti permettono un controllo continuo dell’evoluzione della frana e hanno già consentito di individuare tempestivamente l’evento, con la conseguente interruzione della circolazione per garantire condizioni di sicurezza.

Sempre nei prossimi giorni, in particolare mercoledì 22 aprile, è atteso un confronto tecnico con Regione e Protezione Civile sul progetto di consolidamento, attualmente in fase di assegnazione. Il piano prevede la realizzazione di 12 pozzi di drenaggio a diverse profondità per ridurre la presenza di acqua nel terreno e limitare lo scivolamento dell’argilla verso il mare. Il progetto, per il quale sono state presentate 21 offerte, potrebbe subire modifiche prima dell’affidamento definitivo. L’appalto ha un valore di 27 milioni di euro, all’interno di uno stanziamento complessivo di 41 milioni.

Resta delicata la situazione degli sfollati. Cinque famiglie, per un totale di tre edifici tra via del Progresso e viale Pietravalle, non potranno rientrare nelle proprie case. Le persone coinvolte sono ospitate tra parenti e strutture ricettive e saranno sostenute con contributi per l’affitto. Il destino degli immobili resta da definire.
Sul fronte dei collegamenti ferroviari, da lunedì 20 aprile è prevista la riattivazione di gran parte dei treni lungo la linea Adriatica, dopo le limitazioni imposte nelle settimane dell’emergenza.


