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Erba gialla a Termoli, il comitato Più Alberi presenta un esposto: “Abbiamo le prove, è glifosato”

A Termoli sono stati rilevati residui di glifosato nell’erba seccadi colore giallo in diverse aree della città. A sostenerlo sono cittadini e il Comitato Più Alberi, che hanno promosso analisi di laboratorio su alcuni campioni.

I prelievi risalgono al 16 marzo. “Il risultato ricevuto martedì 31 marzo, è sconcertante: in tutti e tre i campioni analizzati sono stati rilevati importanti quantitativi di glifosato”, afferma il comitato. “Si tratta di un prodotto fitosanitario erbicida noto perché considerato nocivo per la salute e per l’ambiente, il cui utilizzo è vietato o fortemente limitato in Italia”. Il riferimento è anche alla linea di precauzione adottata dal Ministero della Salute con un decreto del 2016.

La questione era già stata sollevata nei giorni precedenti. Il Comitato Più Alberi aveva chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale sulla presenza diffusa di erba ingiallita lungo bordi stradali, aiuole e marciapiedi, anche in prossimità di scuole, chiese e aree frequentate. In una nota dell’11 marzo, l’assessora all’Ambiente del Comune di Termoli, Silvana Ciciola, aveva risposto sulla questione dell’erba gialla e aveva escluso categoricamente l’utilizzo del glifosato, invitando a basarsi su dati oggettivi.

“Ora i dati ci sono e parlano chiaro: l’erba secca prelevata in tre zone diverse della città ha subito certamente un trattamento con glifosato”, sostiene ancora il comitato. I campioni sarebbero stati raccolti in via Volturno, lungo un marciapiede vicino ad abitazioni, in via Madonna delle Grazie, nell’aiuola che costeggia il percorso verso il santuario, e in via Ticino, nei pressi di un’area verde vicino alla Misericordia.

“I referti delle analisi sono stati consegnati alle autorità competenti attraverso un esposto nel quale si richiede di fare chiarezza con ulteriori accertamenti”, aggiunge il Comitato Più Alberi, che ringrazia anche i cittadini che hanno contribuito alla raccolta fondi per sostenere i costi delle analisi.