Dopo i giorni dell’alluvione si riattiva la frana di Petacciato: paese isolato, famiglie evacuate
Si è riattivata questa mattina, martedì 7 aprile, la grande frana di Petacciato, dopo i giorni segnati dall’alluvione che ha colpito il Basso Molise. Bloccata attorno alle 12,30 la circolazione sull’autostrada A14 all’altezza del viadotto Cacchione a Petacciato. Il primo segnale evidente, attorno alle 11,30 è stato il cedimento della strada che collega il paese alla marina, che risulta spaccata in più punti a causa dei movimenti del terreno. Attorno alle 12,30 la conferma: la circolazione in ambo le direzioni sull’autostrada è ferma con i mezzi incolonnati. La circolazione ferroviaria è sospesa tra Termoli e Montenero di Bisaccia per verifiche tecniche sulla linea. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi o variazioni.

Già nei giorni scorsi erano stati adottati provvedimenti precauzionali, con la chiusura del belvedere, storicamente uno dei punti più esposti all’attivazione del fenomeno franoso. Un segnale che lasciava presagire un’evoluzione della situazione, ora confermata dai cedimenti registrati lungo l’arteria principale di collegamento verso il mare.

La riattivazione della frana – iniziata su via del Progresso, la strada che collega il paese alla provinciale 51 – sta provocando un coinvolgimento delle principali infrastrutture della zona.
La situazione è in continua evoluzione ma una prima conseguenze è che Petacciato è quasi totalmente isolata. Per fortuna risulta percorribile la nuova strada di Colle Turchese, aperta di recente, che permette di scendere dal paese sulla provinciale 51. Quest’ultima, strada di collegamento fra Termoli e Petacciato, risulta interrotta proprio dalla zona Pip di Petacciato marina per nuovi fronti aperti dalla frana.

Per entrare e uscire dal paese sono percorribili solo strade interne da Termoli, Guglionesi, San Giacomo e Montenero di Bisaccia. Per chi deve raggiungere Petacciato da Termoli, l’unica arteria percorribile è fare la Fondovalle Sinarca fino alla zona della discarica di Vallone Cupo, per poi andare a contrada Solagne Grandi (zona dell’eremo Stella Maris) verso contrada Marozza per poi giungere in paese.
Attorno all’ora di pranzo il sindaco Antonio Di Pardo ha firmato un’ordinanza di evacuazione per diverse abitazioni di via del Progresso e via IV Novembre.






