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Non si registrano persone coinvolte nel cedimento, elicottero in volo per le verifiche

Il ponte della statale 16 sul fiume Trigno è crollato. Si tratta di un episodio di estrema gravità per la viabilità lungo l’asse adriatico, in particolare nei collegamenti verso nord dal Molise e in generale per il resto d’Italia.

Il ponte del Trigno è crollato sotto il peso della pioggia di tre giorni intorno alle 9. Per fortuna la statale era ancora chiusa, si stava predisponendo proprio in quel momento l’autorizzazione alla riapertura, quando il ponte ha improvvisamente ceduto a metà.

La conferma arriva dalla sindaca di Montenero Simona Contucci, che ora ha raggiunto il luogo. Dopo una notte di monitoraggi e sopralluoghi nel territorio, per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia. La situazione è gravissima comunque, l’Italia è spaccata a metà. Dalla stessa ora vengono segnalate sirene di mezzi di emergenza diretti nella zona del ponte.

ponte trigno

Sul posto è stato predisposto un ampio dispositivo di emergenza su entrambi i lati del ponte: sul versante abruzzese sono presenti Carabinieri di Vasto e San Salvo, Polizia Locale di Montenero di Bisaccia, oltre alla Protezione civile di Petacciato; sul lato molisano operano Vigili del Fuoco e Carabinieri di Termoli e Petacciato. In arrivo anche un elicottero decollato da Pescara per una ricognizione di ciò che resta del ponte e per verificare che non ci fosse nessun mezzo in transito in quel momento, malgrado la strada fosse chiusa. Per fortuna nessuno è rimasto coinvolto.

Il presidente della Regione Molise Francesco Roberti ha partecipato in collegamento con l’unità di Crisi Nazionale sull’alluvione che sta colpendo il Molise, e parte di Abruzzo e Puglia, quando è arrivata la notizia del crollo del ponte Trigno sulla Statale 16. Roberti sta andando lì per verificare la situazione.

Riunione presidente enti alluvione aprile 2026

“Viabilità compromessa su costa e interno”
Il presidente della Regione Francesco Roberti descrive così la situazione dopo il crollo del ponte sulla statale 16 al confine con l’Abruzzo, parlando in diretta su RDS. Il governatore ha spiegato che il territorio si trova ora con due assi strategici compromessi: la statale 16 lungo la costa e la viabilità interna verso l’entroterra. Criticità anche lungo il fiume Trigno, dove si registrano ulteriori problemi strutturali.

Negli ultimi mesi su questo ponte erano stati fatti dei lavori per il rifacimento dell’asfalto e più di recente per la sistemazione dei giunti che collegano il ponte stesso. Un cantiere molto lungo con semafori e transito a senso alternato che sono andati avanti almeno da settembre, a più riprese fino a pochi giorni fa.

Per chi non conosce la zona: si tratta del ponte che si attraversa una volta superato il confine con l’Abruzzo in direzione Termoli. Si trova appena dopo il centro commerciale Costaverde, chiuso anch’esso oggi, e conduce verso la marina di Petacciato.

Crollo ponte Trigno sulla SS16

Il crollo del ponte sulla statale 16 alla foce del Trigno rappresenta un disastro di proporzioni enormi per la viabilità molisana. La situazione costringerà a lungo a deviazioni complesse lungo la rete interna per chi, dall’Abruzzo, deve raggiungere Petacciato Marina o la zona nord di Termoli. L’unica alternativa praticabile resta l’autostrada, non nell’immediato vista la chiusura del casello di Termoli, ma in prospettiva, per poi ricollegarsi alla costa e ai centri limitrofi.