Logo
Cvtà Street Fest cambia volto: stop al format tradizionale, nasce la galleria d’arte

Il Cvtà Street Fest di Civitacampomarano cambia formula dopo dieci anni e archivia il modello che lo ha reso uno degli appuntamenti più originali della street art in Europa, aprendo invece una galleria d’arte permanente. Con un annuncio diffuso sui social dagli organizzatori, il festival nato nel borgo molisano nel 2016 comunica una svolta radicale: non ci sarà più la tradizionale manifestazione concentrata in tre giorni, ma un nuovo percorso fondato su residenze artistiche distribuite nell’arco dell’anno e sull’apertura, a fine giugno, della nuova galleria d’arte del progetto.

“Dopo dieci anni di festival, dieci anni in cui abbiamo dato tutto per accogliere visitatori e artisti a Civitacampomarano, costruendo una delle più significative collezioni di arte pubblica in Europa e riempiendo le strade di persone, musica e festa, abbiamo deciso di cambiare direzione”, spiegano gli organizzatori nel messaggio ufficiale. Una frase che segna la chiusura di un ciclo per il festival ideato da Alice Pasquini e diventato negli anni un simbolo di rigenerazione culturale nei piccoli borghi.

Alice Pasquini

La novità principale è il passaggio da evento concentrato a presenza permanente. Da quest’anno sarà ospitato un artista alla volta, chiamato a vivere il paese in modo più immersivo, entrando in contatto con storie, tradizioni e quotidianità del borgo. Le opere nasceranno quindi da un dialogo più lento e approfondito con il territorio, per poi confluire in mostre allestite nella nuova galleria.

Il cambiamento modifica profondamente l’identità pubblica del festival: meno dimensione spettacolare e collettiva, più continuità e radicamento. Il testo parla esplicitamente di un ritmo “più lento e continuo”, segnando il passaggio da un appuntamento annuale capace di richiamare migliaia di visitatori a un modello culturale diffuso nel tempo.

Per Civitacampomarano, che grazie al Cvtà Street Fest ha conquistato negli anni notorietà internazionale trasformandosi in un museo a cielo aperto, si apre così una nuova fase: non più soltanto meta di un evento, ma luogo stabile di produzione artistica contemporanea grazie alla galleria d’arte. L’apertura della galleria, prevista per fine giugno, sarà il primo passo concreto di questa trasformazione.