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Crollo ponte Trigno, geologi chiedono verifiche urgenti sulla sicurezza delle infrastrutture

Il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 impone verifiche immediate sulla sicurezza delle infrastrutture. A sollevare il tema è il presidente della Sigea Campania e Molise Gaetano Sammartino, che esprime “profonda preoccupazione” per quanto accaduto, indicando l’episodio come un segnale della fragilità di molte opere presenti sul territorio.

Secondo la Società italiana di geologia ambientale, il cedimento “riporta drammaticamente all’attenzione il tema della sicurezza e della manutenzione delle infrastrutture”, evidenziando criticità legate a degrado, carenze manutentive e agli effetti dei cambiamenti climatici. Fenomeni come piene improvvise ed erosioni prolungate, si sottolinea, possono compromettere la stabilità delle strutture se non adeguatamente monitorate.

Da qui la richiesta di verifiche tecniche approfondite per accertare le cause del crollo e valutare le condizioni di ponti e viadotti analoghi, insieme al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e alla programmazione di interventi basati su una pianificazione preventiva e non emergenziale.

Sammartino richiama inoltre la necessità di un approccio integrato che coinvolga competenze geologiche, ingegneristiche e ambientali, soprattutto nelle aree caratterizzate da elevata fragilità geomorfologica. Alle istituzioni viene chiesto di intensificare gli investimenti nella manutenzione ordinaria e straordinaria e nella prevenzione del rischio idrogeologico, con l’obiettivo di adeguare le infrastrutture agli standard di sicurezza attuali.