Crollo del ponte della Statale 16: proseguono le ricerche. Appello della famiglia del disperso
Proseguono le ricerche dell’uomo disperso nel fiume Trigno dopo il crollo parziale del ponte sulla statale 16 a Montenero di Bisaccia. Non si hanno notizie del disperso, il 53enne Domenico Racanati di Bisceglie, proprio dalla mattina del cedimento, la mattina di giovedì 2 aprile. Anche le ricerche sotto le macerie del viadotto al momento non hanno dato risultati.
Nella giornata di mercoledì 8 aprile sono rimaste operative sul posto le squadre dei Vigili del Fuoco di Campobasso, supportate da unità provenienti anche da altri comandi, impegnate nelle perlustrazioni lungo tutto il corso del fiume e nelle aree limitrofe.
In azione il nucleo sommozzatori, affiancato da un nucleo SAPR per le ricerche nelle zone meno accessibili, personale con moto d’acqua e il nucleo Mo.Crab, specializzato nel rischio acquatico, impegnato nelle verifiche lungo le rive fangose e in prossimità del litorale. Presenti anche le unità TAS2, che si occupano della georeferenziazione delle aree già controllate, per garantire una copertura sistematica delle operazioni.
Lungo il litorale operano inoltre mezzi speciali anfibi, mentre il personale del GOS (Gruppo Operativo Speciale) è impegnato nella rimozione dei detriti nei pressi della foce del fiume.

È stato necessario anche l’intervento del team Usar-M, specializzato nelle ricerche sotto macerie, per ispezionare l’area sottostante la campata del ponte crollata.
Alle 20.30 si è svolto, presso la sala operativa mobile allestita sul posto, il debriefing della giornata, durante il quale sono state riepilogate le attività svolte dai diversi nuclei e definita la pianificazione delle operazioni per la giornata di oggi 9 aprile.
Intanto arriva un appello della famiglia del disperso, tramite la figlia Angelica. “In questo momento sto vivendo un dolore enorme, ma anche una forte angoscia che cresce ora dopo ora. Per questo sento il bisogno di lanciare un appello: chiedo che le ricerche di mio padre non si fermino e che vengano intensificate il più possibile.
Ogni minuto che passa è fondamentale. Il tempo, in situazioni come questa, può fare la differenza, e noi non possiamo permetterci di perderlo.
Chiedo alle istituzioni, alla Procuratrice di Larino Elvira Antonelli, e a tutte le forze coinvolte, di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe.
Mio padre merita di essere cercato senza sosta.
Non è solo una richiesta formale: è il grido di una figlia e di una famiglia che ha bisogno di risposte, che ha bisogno di sentire la presenza concreta dello Stato, che ha bisogno di sapere che non si sta tralasciando nulla.
Mi appello alla sensibilità e al senso di responsabilità di chi può intervenire: vi prego, non fermatevi.
Noi non perderemo la speranza, ma abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto”.


