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Fiume, spiaggia e mare: ancora senza esito le ricerche del disperso. Controlli anche sul ponte

Ancora non c’è traccia della Fiat Bravo a bordo della quale viaggiava Domenico Racanati, disperso dalla mattina del 2 aprile nel crollo parziale del ponte della Statale 16 alla foce del fiume Trigno a Montenero di Bisaccia. Il dispositivo operativo di ricerca è stato ulteriormente ampliato e coinvolge fiume, foce e tratto di mare antistante.

Le ricerche vedono il coinvolgimento di squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dal Comando di Campobasso e da altri comandi, con un impiego articolato di specialisti. I sommozzatori continuano a scandagliare i fondali del fiume in condizioni difficili, con visibilità nulla, mentre il nucleo SAPR utilizza droni per la perlustrazione delle aree più difficilmente accessibili. I nuclei SAF operano lungo le rive fangose e sul litorale invaso da residui vegetali, garantendo anche il supporto per il trasporto delle attrezzature.

Ricerche disperso

Le operazioni si estendono anche alla costa e al mare: sono impiegati mezzi nautici, moto d’acqua e mezzi anfibi, con il supporto della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza, presente con l’elicottero del reparto aeronavale e unità cinofile specializzate. Sul campo anche le forze dell’ordine per il controllo dell’area, il Comune di Montenero di Bisaccia e i volontari di Protezione Civile per la gestione logistica.

Ricerche disperso

Un altro fronte riguarda la struttura del ponte: gli operatori USAR (Urban Search and Rescue) sono impegnati nel monitoraggio della campata nord non crollata, attraverso strumentazione laser utilizzata per verificare eventuali movimenti. In parallelo, il gruppo GOS-MMT interviene per la rimozione di tronchi e detriti accumulati nei pressi della foce e per l’ispezione dei tratti di spiaggia.

Ricerche disperso

A supporto delle attività operano anche gli specialisti TAS, che georeferenziano le aree già controllate, e l’Unità di comando locale che coordina le operazioni. Le ricerche sono proseguite anche durante la notte con l’ausilio della torre fari, mentre il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti viene aggiornato quotidianamente sulla base delle attività svolte.