Tribunale
|Consiglio regionale, risarcimento per Di Sandro: Tribunale condanna la Regione Molise
Sentenza del civile di Campobasso: illegittima l’esclusione dalla carica per oltre 32 mesi. Riconosciuti i danni patrimoniali e le spese legali.
Il Tribunale civile di Campobasso ha condannato la Regione Molise al risarcimento dei danni in favore dell’ex consigliere regionale Filoteo Di Sandro, chiudendo una vicenda giudiziaria legata alle norme sulle incompatibilità entrate in vigore nel corso della legislatura.
La sentenza, pubblicata il 18 aprile, riconosce l’illegittimità della mancata assegnazione della carica per oltre trentadue mesi, periodo durante il quale Di Sandro non ha potuto esercitare il ruolo di consigliere regionale pur avendone titolo. Di Sandro è stato assistito dagli avvocati Margherita Di Zezza, Pino Ruta e Roberto Di Iorio; nella fase in Cassazione anche dagli avvocati Massimo Romano, Pino Ruta e Margherita Di Zezza.
La vicenda risale alle elezioni regionali del 2018, quando Di Sandro, candidato con Fratelli d’Italia, risultò il secondo più votato dopo Quintino Pallante. In base alla normativa allora vigente, che prevedeva l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore, avrebbe dovuto subentrare in Consiglio come primo dei non eletti (meccanismo della surroga).
L’ingresso non avvenne a seguito dell’applicazione della legge regionale n. 1 del 2020, che eliminò l’incompatibilità con effetto immediato anche sulla legislatura in corso. Una scelta normativa che, secondo i giudici, ha inciso retroattivamente su una situazione già consolidata.
Sulla questione si era già espressa la Corte di Cassazione, che aveva rilevato il contrasto con i principi di ragionevolezza e legittimo affidamento. Il Tribunale di Campobasso ha ora qualificato la vicenda come illecito, riconoscendo il diritto al risarcimento.
Il danno patrimoniale è stato quantificato sulla base degli emolumenti non percepiti durante il periodo di esclusione, compreso l’assegno di fine mandato. La Regione Molise è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali.


