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Colle Turchese, da mulattiera a snodo vitale: la strada che non c’era ha salvato la viabilità adriatica

Mulattiera per mezzo secolo, poi asfaltata e inaugurata da poco: durante l’emergenza del 7 aprile è diventata l’unico collegamento: “Senza sarebbe stato il collasso”

Per cinquant’anni è stata poco più di una traccia, una mulattiera sopra il mare. Poi, nel giro di pochi mesi, è diventata prima una strada vera e propria e subito dopo un’infrastruttura decisiva. Colle Turchese, a Petacciato, è la strada che non c’era e che ha finito per salvare la viabilità adriatica nei giorni più difficili seguiti alla riattivazione della frana del 7 aprile.

Strada colle Turchese

Nelle prime ore dell’emergenza la rete stradale attorno al paese si è praticamente spezzata. La provinciale 110 è stata interrotta, la strada che dal Paese Vecchio scende verso la provinciale 51 è stata chiusa, e per un tratto è risultata impraticabile anche la stessa SP51. Il risultato è stato un isolamento quasi totale, con un’unica via percorribile: proprio Colle Turchese.

Una strada stretta, ripida, mai pensata per sostenere flussi di traffico importanti, ma che in quelle ore drammatiche è diventata l’unico sbocco verso nord, in direzione Vasto. Anche dopo la riapertura della provinciale 51 verso sud, la situazione è rimasta complessa e ha imposto percorsi lunghi e tortuosi: chi usciva dall’autostrada a Termoli era costretto a risalire lungo la SP51, attraversare Petacciato e poi imboccare Colle Turchese per uscire dal paese, prima di ricollegarsi di nuovo alla provinciale. Un vero “giro dell’oca” che ha retto, però, l’urto dell’emergenza.

colle turchese foto maps

Il paradosso è che quella strada, oggi strategica, fino a pochi mesi fa non esisteva di fatto come infrastruttura. Per decenni a Petacciato si è parlato della necessità di asfaltarla e renderla percorribile, ma solo con le ultime amministrazioni si è arrivati al risultato. Prima con la giunta guidata da Roberto Di Pardo, poi con quella dell’attuale sindaco Antonio Di Pardo, sono stati reperiti fondi regionali che hanno permesso di completare l’intervento ed è stato aperto e chiuso il cantiere.
L’inaugurazione è avvenuta circa tre mesi fa. Un tempismo che, alla luce di quanto accaduto, appare decisivo. “Siamo stati fortunati – commenta il sindaco Antonio Di Pardo – perché Colle Turchese è stata una valvola di sfogo per il traffico. Senza questa strada la viabilità sarebbe completamente collassata”.

Di pardo tonino Di pardo

Oggi, a distanza di dieci giorni dall’emergenza, quella stessa strada continua a rappresentare un punto di equilibrio per un sistema viario ancora fragile. Ma non è solo una questione funzionale. Percorrendola, soprattutto in discesa verso il mare, si apre un panorama ampio sulla costa adriatica, con un colpo d’occhio che restituisce tutta la bellezza del territorio.

È anche questo, forse, il senso più evidente di quanto accaduto: una strada rimasta ai margini per mezzo secolo, pensata per collegare ma mai davvero utilizzata, si è ritrovata improvvisamente al centro, trasformandosi in una infrastruttura indispensabile. E, per giunta, con un colpo d’occhio mozzafiato.