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Nascono le Ciclovie degli Acquedotti Molisani: 600 chilometri tra acqua, borghi e paesaggi

Un progetto unico in Italia che trasforma le infrastrutture idriche del Molise in una rete di cicloturismo lento: Molise Trail presenta ufficialmente il progetto “Le Ciclovie degli Acquedotti Molisani”, una mappatura di sei grandi itinerari che si sviluppano per 608 chilometri complessivi e 13.730 metri di dislivello, attraversando sorgenti, opere idrauliche, centrali, ponti, gallerie, tratturi e borghi dell’intera regione.

Le ciclovie degli acquedotti sono un viaggio dentro la storia dell’acqua e dentro il paesaggio molisano”, spiegano da Molise Trail. “Un progetto che unisce ingegneria, natura, comunità e narrazione territoriale”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio idrico e paesaggistico regionale, promuovere un cicloturismo sostenibile e creare un prodotto turistico originale capace di connettere territori e comunità attraverso il viaggio lento.

I sei itinerari coprono l’intero territorio molisano. La Ciclovia dell’Acquedotto Molisano Sinistro si sviluppa per 126 chilometri con 2.390 metri di dislivello; la Ciclovia dell’Acquedotto Molisano Destro e Basso Molise raggiunge i 146 chilometri con 2.600 metri di dislivello; il percorso Iseretta-Campitello Matese-Acquabona-Colle dell’Orso misura 82 chilometri con 2.270 metri di dislivello; la Ciclovia Campate-Le Forme, da Pizzone a Venafro, si estende per 43 chilometri; la Ciclovia dell’Alto Molise, che attraversa località come Capo d’Acqua, Sant’Eramo, Trocco e Pezzella, copre 94 chilometri; infine la Ciclovia Montenero Valcocchiara-Rionero-Miranda si snoda per 116 chilometri con il maggiore dislivello complessivo, pari a 3.340 metri.

Ogni percorso è pensato come viaggio autonomo, ma tutti insieme compongono una dorsale ciclabile integrata che Molise Trail definisce “la rete più completa mai realizzata sugli acquedotti molisani”.

Il progetto si fonda su anni di esplorazioni, sopralluoghi e ricerca territoriale. Molise Trail ha curato direttamente la ricognizione fisica dei tracciati, la mappatura GPS, la selezione delle varianti più sicure e panoramiche, la ricostruzione storica dei percorsi e la loro narrazione, con un lavoro sviluppato anche attraverso incontri con tecnici, amministratori, ciclisti, camminatori, agricoltori e residenti.

Alla base c’è anche una precisa visione culturale: raccontare l’acqua come infrastruttura identitaria del Molise. Gli acquedotti, sottolineano i promotori, non sono solo opere tecniche ma linee di vita che hanno modellato paesi, economie e storie familiari. Pedalarli significa leggere il territorio come un archivio vivente fatto di strade secondarie, mulattiere, ponti nascosti, boschi, vallate e centrali idriche.

Le Ciclovie degli Acquedotti molisaniLe Ciclovie degli Acquedotti molisaniLe Ciclovie degli Acquedotti molisani

Tra gli obiettivi strategici indicati da Molise Trail c’è anche quello di rafforzare l’attrattività delle aree interne, offrendo un modello di turismo lento capace di generare presenze di qualità e valorizzare i borghi minori. Il progetto punta inoltre a creare una rete permanente di percorsi certificati e navigabili, esportabile e replicabile anche in altri territori.

Le tracce ufficiali delle Ciclovie degli Acquedotti Molisani sono già disponibili sulla piattaforma Komoot, nella collezione dedicata di Molise Trail.