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L’antenna 5G si farà ma il Comune ne chiede lo spostamento: “Non vicina a case e scuole”
immagine realizzata con IA

L’antenna 5G a Petacciato si farà, ma il Comune non la vuole in via Tremiti e cercherà di convincere la ditta a realizzarla lontana dalle scuole e dalle abitazioni.

È questa la posizione ribadita sabato 18 aprile nel corso dell’incontro pubblico che si è svolto nella sala consiliare, quasi piena di cittadini, dopo la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale favorevole alla ditta Inwit.

Il sindaco Antonio Di Pardo, affiancato dal vicesindaco Giampiero Lascelandà, ha chiarito subito la linea dell’amministrazione: l’antenna non è in discussione, perché ritenuta necessaria per migliorare la copertura e i servizi digitali. “Petacciato ha bisogno di un’antenna”, ha spiegato, richiamando le difficoltà legate alla connessione internet, allo smart working e alla didattica a distanza.

Il problema resta la collocazione. Il progetto prevede l’installazione in via Tremiti, in un’area vicina al mercato coperto, alle poste e a pochi metri dal plesso scolastico. Una scelta che il Comune continua a considerare non adeguata per la presenza di abitazioni e servizi sensibili.

Per questo, negli ultimi mesi, l’amministrazione ha avviato un confronto con Inwit, effettuando sopralluoghi e verifiche tecniche che hanno portato all’individuazione di un’area alternativa, ritenuta compatibile sotto il profilo del segnale e meno impattante dal punto di vista urbanistico, nella zona alle spalle del campo sportivo.

Secondo quanto riferito dal sindaco, questa ipotesi era stata presa in considerazione nel corso degli incontri con la società. Dopo la decisione del Tar, però, la posizione di Inwit sarebbe cambiata, con la volontà di procedere nel sito iniziale. “Non possiamo accettare un’imposizione”, ha detto Di Pardo, sottolineando la necessità di mantenere un confronto aperto.

Il Comune ha già inviato una nuova nota formale alla società, ribadendo la disponibilità a realizzare l’impianto ma chiedendo di spostarlo nell’area alternativa. Una linea che punta a evitare uno scontro diretto, pur nella consapevolezza delle difficoltà legate al quadro normativo.

Durante l’incontro è intervenuto anche un gruppo di cittadini, riuniti nel Comitato Civico per l’Ambiente, che ha espresso preoccupazione per la localizzazione in via Tremiti, evidenziando la vicinanza alle scuole e alle abitazioni e chiedendo all’amministrazione atti concreti per impedire l’installazione in quell’area.

Il confronto resta quindi aperto, con il Comune che punta sulla trattativa per ottenere lo spostamento dell’antenna, senza escludere ulteriori iniziative a sostegno di questa posizione.