“Tra parole e immagini”, l’arte di Ylenia Paladino nel libro che aiuta l’anima
L’8 marzo, nel salotto culturale “Central PETacciato”, la presentazione del libro dell’artista termolese. Un evento dedicato alla rinascita e alla ricerca della felicità attraverso la creatività.
Un appuntamento che coniuga pittura, letteratura e introspezione quello previsto la domenica dedicata alle donne a Petacciato alle 18:30 nel salotto culturale “Central PETacciato” che ospiterà l’evento dal titolo evocativo “Rinascere per essere felici – Riscrivere le regole senza paura”. Protagonista della serata sarà l’artista Ylenia Paladino, che presenterà al pubblico la sua ultima fatica editoriale, “Tra parole e immagini”.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Il Cuore di Petacciato”, punta i riflettori su una figura poliedrica del territorio. Paladino, residente a Termoli e docente d’arte al Liceo Artistico di Lanciano, vanta una carriera internazionale: le sue opere sono attualmente esposte a Cannes e, nel mese di luglio, approderanno in una prestigiosa galleria nel Principato di Monaco.
Il volume, nato dalla collaborazione con la nota giornalista e scrittrice milanese Stefania Romito, si configura come un percorso sensoriale e spirituale. “Tu mettici il cuore, al resto ci pensa la vita”, afferma l’autrice, sintetizzando la filosofia che attraversa l’opera. Non si tratta di una semplice raccolta, ma di un itinerario pensato per un pubblico trasversale, dai giovani agli adulti, che invita a una lettura lenta e meditata, quasi terapeutica. L’arte, nel libro della Paladino, diventa un mezzo per lenire le ferite interiori e trasporre l’anima su carta e tela.
Il programma della serata prevede interventi istituzionali e approfondimenti critici. Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Gianna Di Lena, Presidente dell’Associazione “Il Cuore di Petacciato”, e del Sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo. Il dibattito con l’autrice entrerà nel vivo grazie al contributo di Paola Antonella Di Iacovo, docente di Pedagogia, e di Elisabetta Candeloro, responsabile del salotto culturale.
L’evento si preannuncia come un’occasione di confronto profondo sul ruolo dell’arte come strumento di guarigione e sulla necessità di riscoprire, con calma e coraggio, la propria strada verso la felicità.


