Il giorno dopo
|Lupi a mille, vittoria storica. Padula, Bifulco e Magnaghi: gioielli per 24 tifosi!
La Ternana non ‘beccava’ 4 gol in casa dai tempi della serie B. Zauri compie un capolavoro. Padula stacca un metro e segna di nuca, da bomber anni Ottanta, Bifulco firma un gol da serie A e Magnaghi si (ri)sblocca dopo 4 mesi. Gioia incontenibile per i pochi tifosi al seguito. Lunedì sera arriverà a Selvapiana lo schiaccia sassi Arezzo ma con questo Campobasso non avrà vita facile.
Che botta di fiducia per il Campobasso. Un’altra vittoria fuori casa con 4 gol realizzati, dopo quella di inizio campionato a Pontedera. E sono cinque, più cinque pareggi e altrettanti ko, per un totale di 20 punti in trasferta in 15 partite: ruolino da applausi.
Stavolta poker servito contro un’avversaria e su un campo davvero difficili per la serie C: la Ternana e il ‘Liberati’. I lupi calano pure un tris di successi di fila che rinforzano la classifica, spiazzano una rivale diretta per i playoff e, soprattutto, la ‘trafiggono’ nel suo miglior momento di forma. I rossoverdi di Liverani venivano da tre vittorie di fila, questo aumenta il peso del blitz del Campobasso, un blitz clamoroso anche per le statistiche. Sono in poche le squadre che nella storia hanno espugnato lo stadio ternano segnando ben 4 gol, l’ultima volta ci era riuscito il Venezia (4-1) in serie B il 23 aprile del 2023. In serie C l’evento si presenta come un’autentica rarità.
Bravissimi i ragazzi di Zauri a riscattare un primo tempo con alti e bassi, caratterizzato però da un gol di assoluta bellezza: Gala (due assist e mezzo nell’occasione!) calcia un fantastico angolo a rientrare, Padula esce dalla marcatura, salta un buon metro, e dal vertice dell’area piccola, si avvita su se stesso colpendo la palla di spalle, quasi di nuca, guardando all’opposto della porta avversaria (foto Riccardo Coccaro), ma fiutandone la posizione come un segugio sulla pista, nel selvatico, cacciando la preda. Un gol d’altri tempi, da bomber anni Settanta/Ottanta.

E’ la prima crepa nella tenuta tecnico-psicologica della Ternana, tuttavia ci vorrà un cambiamento di ritmo nella ripresa per schiantare i meccanismi della difesa locale. E’ Lancini, al primo centro in rossoblù, ad aprire il tris: tap-in alla Gatti che annuncia la rete capolavoro di Bifulco. Il numero 14 firma l’undicesima marcatura in campionato (ora è a un passo dal trono di bomber del girone, occupato oggi da Simone D’Uffizi dell’Ascoli, con la prospettiva di una sfida diretta tra secondi ovvero Bifulco versus l’aretino Pettarello, lunedì sera a Selvapiana). Di categoria superiore il destro con il quale l’attaccante del Campobasso fulmina dai 22 metri il portiere locale.

Calcio pulito, potente, supportato da tutto il peso del corpo, una sassata! Gesto tecnico sopraffino, gol meraviglioso, anche per come Bifulco dribbla l’avversario diretto e punta la porta. Che dire anche del piattone al volo di Magnaghi nel recupero? Gala lo pesca con naturalezza d’alta scuola e il ‘gigante’ ex Lucchese la butta in rete, sfogando la gioia repressa, calciando la palla in tribuna (foto Coccaro) per un gol che mancava da quattro mesi esatti.

Magnaghi esulta correndo verso i 24 tifosi del lupo che hanno seguito la squadra, separati dai distinti, di fronte alla curva ternana: peccato che gli altri si siano persi questo spettacolo. Due vittorie, due proteste: la prima contro le seconde squadre, la seconda contro la tessera del tifoso, entrambe sono rivolte alla Lega ma a conti fatti ne paga le spese più la società che la squadra o la stessa Lega. Proteste civili, comunque, in una regolamentazione che evidentemente non tutti condividono e pone un problema di bilanciamento tra decisioni prese dall’alto e proteste che, per essere efficaci, forse andrebbero fatte in altre sedi. Ma tant’è, il Campobasso viaggia forte lo stesso e si appresta a vivere una serata di… Gala (è lui ormai il ricamatore della manovra) lunedì sera allo stadio ‘Molinari’ dove arriverà l’Arezzo ‘ammazza-campionato’: più 7 sull’Ascoli, secondo. A proposito di Arezzo e Ternana, mercoledì 4 marzo, si sfideranno per portarsi anche loro a quota 28 gare, a quel punto si potrà verificare la posizione dei lupi. Lo stesso vale per Juve Next Gen e Pineto che, pure loro, sono a portata di quarto posto. Il Campobasso salta il turno – c’era una volta il Rimini…- occasione per recuperare energie fisiche, quelle mentali sono già a mille. Otto partite al traguardo playoff: ben cinque saranno in casa, non male per lanciare lo sprint lungo.
L’auspicio è che lunedì sera lo stadio sia pieno come un uovo, come nello storico Campobasso-Arezzo 1-0 del 20 novembre 1983, gol di D’Ottavio su cross al bacio di Tacchi dopo uno strepitoso affondo sulla fascia sinistra. Quella sera i lupi raggiunsero l’apice del percorso tra i professionisti: primi da soli in serie B, l’entusiasmo fu tale che nella trasferta successiva a Como si presentarono quasi 3mila tifosi rossoblù. Entrambe le squadre arriveranno lanciatissime alla sfida, a meno che gli amaranto non ‘stecchino’ la già citata gara infrasettimanale. In ogni caso, proteste o meno, il colpo d’occhio e l’incasso saranno di sicuro straordinari. Questo Campobasso li merita.



