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Il campobassano Salvatore Romano con l’Orchestraccia al San Marino Song Contest

Il chitarrista è autore con Marco Conidi del brano ‘Cara madre mia’ in finale alla kermesse ‘gemella’ di Sanremo. Tra gli avversari in lizza anche Paolo Belli, Dolcenera, Rosa Chemichal e… Boy George. Chi vince va all’Eurovision Festival con Sal Da Vinci.

Non solo l’isernino d’origine Nayt, all’anagrafe William Mezzanotte, al Festival di Sanremo che ha appena chiuso il sipario, un altro molisano si appresta a calcare il palco dell’evento gemello, sia pure in piccolo, del Festival della canzone italiana: il San Marino Song Contest.

Il musicista campobassano Salvatore Romano ha infatti firmato insieme al ben noto cantautore e frontman Marco Conidi, il brano con il quale l’Orchestraccia parteciperà direttamente alle finali del 6 marzo.
Romano è il chitarrista della folk rock band capitolina fondata quindici anni fa, che rivisita la musica tradizionale romana e propone un mix di suoni e testi incisivi, spesso calati nell’attualità.

Una partecipazione totale per lui: come autore, come performer e musicista, in una kermesse aperta ad artisti internazionali che, in caso di vittoria, consegna il pass per l’Eurovision Song Contest, in programma a Vienna. E’ lì che si esibiranno Sal Da Vinci e gli altri rappresentanti della musica leggera europea pronti a competere.
La finale del festival sammarinese sarà condotta da Simona Ventura, giuria di qualità trasversale con Iva Zanicchi, Morgan e Red Ronnie.

L’Orchestraccia è una delle dieci band o artisti che accedono direttamente con wild card alla finalissima. Altri 10 ‘nomi’ saranno selezionati attraverso le semifinali del 4 e 5 marzo, sempre al Teatro Dogana di San Marino, cui parteciperanno in 40.
Concorrenza agguerrita per l’Orchestraccia, ci saranno anche Paolo Belli, Dolcenera, Rosa Chemical, dj Molella e… udite udite l’icona degli anni 80 Boy George, uno che sapeva maneggiare e miscelare bene soul, reggae e sintetizzatori. ‘George’ sarà in featuring con la cantante bolognese Senhit che ha già vinto tre volte la rassegna della Repubblica del Monte Titano.

Ci proverà Salvatore Romano, ci proverà la camaleontica formazione romana, hai visto mai che l’eclettismo autoriale-teatrale, senza sponsor e grande distribuzione alle spalle, prevalga sugli altri big o sugli outsider.
In passato hanno vinto il Festival pure Achille Lauro e, l’anno scorso, Gabry Ponte. Con l’Orchestraccia sarebbe uno step in avanti sul piano della qualità e integrità artistica. Ma tutto dipenderà dalle giurie.
Intanto, Salvatore Romano prepara la grande serata dove, con Conidi e gli altri ‘compari’ di stornelli musicati e tanto altro, porterà il pezzo ‘Cara madre mia’. “E’ un brano pacifista, in controtendenza con quello che avviene nel mondo e anche nella musica – ci racconta il chitarrista – Saliremo sul palco forti dello spirito dell’Orchestraccia, delle nostre esperienze, della spinta che ci dà il pubblico. In sintesi, per dirla con ‘il capitano’ (Marco Conidi, ndr, citando un brano scritto da lui): anche questa sarà “Un’occasione bellissima”.

In bocca al lupo alla singolare banda od orchestra, che dir si voglia, pure un pochino campobassana che, nel suffisso peggiorativo, esprime in realtà un approccio anticonformista e battagliero.
Per chi fosse giù nel mood nostalgico del post Sanremo, la finalissima del San Marino Song Contest sarà trasmessa in diretta Eurovisione venerdì 6 alle 20.30 in streaming su RaiPlay, su Rai Radio 2, San Marino RTV (canale 550) e Radio San Marino.