Piscina via Puglia, nel rimpallo di responsabilità il Comune ha perso il finanziamento
La ditta aggiudicataria non ha mai firmato il contratto, Invitalia non ha risposto al Comune e nel frattempo i 2,4 milioni di euro per riqualificare la piscina di via Puglia sono stati revocati. La Lega pretende chiarezza: “Sicurezza è soprattutto prevenzione e quell’impianto avrebbe allontanato i ragazzi dalla devianza”
C’erano 2,4 milioni di euro per la piscina comunale di via Puglia. E adesso se da Palazzo San Giorgio vorranno recuperare quel finanziamento dovranno attingere da altri fondi.
E’ finita malissimo la vicenda dell’impianto sportivo nel quartiere di Colle dell’Orso: erba alta e secca e una rete arancione cingono la struttura in mattoni che avrebbe potuto dare nuovi servizi alla zona e all’intera città di Campobasso.
“E’ un grosso dolore non vedere risolto il problema – ha spiegato Lello Bucci, assessore con delega ai Lavori Pubblici – ma il Comune non ha responsabilità. Purtroppo la ditta che si era aggiudicata i lavori si è sempre rifiutata di firmare il contratto. Le strutture municipali hanno fatto presente in più occasioni il problema a Invitalia (era un progetto finanziato con fondi Pinqua) ma ci hanno ignorati fino alla revoca del finanziamento”.
Ecco perché, secondo Bucci, non si è potuto completare l’intervento su un impianto nato negli anni Novanta e bisognoso di una riqualificazione che sembrava possibile.
Sull’argomento è intervenuta anche la Lega Molise che intende “fare chiarezza” ritenendo che aver perso questa occasione sia grave anche da un punto di vista sociale.
“Quando si parla di sicurezza – ha scritto Giovanni Muccio, responsabile del dipartimento sicurezza e immigrazione – non si può intervenire soltanto con strumenti repressivi. La sicurezza si costruisce anche attraverso politiche preventive, investendo nello sport, nelle infrastrutture sociali e nei servizi per i giovani. Una piscina comunale efficiente avrebbe potuto rappresentare una vera valvola di sfogo per tanti ragazzi, contribuendo a tenerli lontani da situazioni di disagio e devianza”.




