Parco nazionale Abruzzo Lazio Molise, il Tar respinge il ricorso: avanti il Piano
Il Tar del Lazio sblocca il Piano del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, respingendo il ricorso presentato dal Comune di Picinisco. Con la sentenza pubblicata il 26 marzo, i giudici amministrativi hanno dato il via libera alla procedura di approvazione, ferma proprio per il contenzioso.
Il Piano del Parco è lo strumento centrale per la gestione e l’organizzazione del territorio, e deve essere approvato d’intesa tra le Regioni coinvolte e l’Ente Parco, oltre che con i Comuni per le aree urbanizzate.
Il ricorso aveva bloccato l’iter nella sola Regione Lazio, mentre Molise e Abruzzo avevano già completato da tempo i rispettivi passaggi. Ora, con la decisione del Tar, la procedura può riprendere verso la fase finale.

Nel merito, i giudici hanno ritenuto infondate le contestazioni, riconoscendo la correttezza delle scelte pianificatorie. In particolare, è stato chiarito che la tutela ambientale può imporre limitazioni anche ai diritti di uso civico, in funzione dell’interesse generale legato alla protezione del territorio.
Un altro punto riguarda il rapporto con il Piano paesaggistico: secondo il Tar, il Piano del Parco può introdurre regole anche più restrittive, se necessarie a salvaguardare valori ambientali e culturali.
“Accogliamo con soddisfazione la decisione del Tar del Lazio, che rappresenta un passaggio importante per il futuro del Parco e dei suoi territori”, ha dichiarato il presidente Giovanni Cannata. “Ci auguriamo ora che la procedura possa concludersi in tempi rapidi, così da poter lavorare insieme per dare piena attuazione al Piano”.
La sentenza consente ora di superare uno dei principali ostacoli amministrativi e avvicinare l’approvazione definitiva di uno strumento atteso da anni.


