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Ha lottato tra vita e morte per sette mesi: non ce l’ha fatta Domenico Minadeo, l’operaio precipitato da un ponteggio a Ripalimosani

E’ spirato nell’ospedale di San Giovanni Rotondo il carpentiere di 63 anni caduto da un ponteggio mentre lavorava il 27 agosto del 2025

Ha lottato con tutte le sue forze per rimanere aggrappato alla vita. Ma dopo sette mesi da quel tragico pomeriggio del 27 agosto 2025 il cuore di Domenico Minadeo si è fermato.
È deceduto ieri nell’ospedale di San Giovanni Rotondo il 63enne carpentiere di Ripalimosani precipitato da un ponteggio in un cantiere edile di via De Gasperi, alla zona industriale del paese.
In queste ore l’intera comunità ripese è stretta con affetto attorno alla moglie e ai figli di Domenico, descritto da tutti come operaio esperto: al momento dell’incidente mancava poco anche per raggiungere la pensione.
Purtroppo le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi tempi: aveva subito anche un intervento chirurgico alla testa, in Puglia, dove era stato trasferito dal Cardarelli di Campobasso.
La circostanza della morte potrebbe adesso cambiare anche il capo d’imputazione sul fascicolo di indagine aperto dalla Procura di Campobasso che aveva affidato le indagini alla Squadra Mobile. C’erano già degli indagati e col decesso di Minadeo il raggio di azione degli investigatori potrebbe allargarsi anche agli ambienti ospedalieri con una nuova ipotesi: omicidio colposo.