“Moliseide”: ironia e identità contro il mito del Molise che non esiste
Raccontare il Molise partendo proprio dal tormentone più noto della rete, quello del “Molise non esiste”, per ribaltarlo con ironia e trasformarlo in un racconto dell’identità regionale. È l’idea alla base di “Moliseide”, il libro scritto dal giornalista Enzo Luongo insieme a Pippo Venditti, presentato giovedì scorso nella Sala Freda di Palazzo Ducale a Larino.
L’incontro, promosso dall’amministrazione comunale, ha riunito pubblico e autori in un dibattito dedicato alla rappresentazione della regione tra stereotipi, ironia e memoria.
Gli stessi autori definiscono l’opera un “blob narrativo”, costruito come un mosaico di storie e aneddoti che restituiscono uno spaccato della realtà molisana attraverso episodi indipendenti tra loro.
Il punto di partenza è proprio il paradosso comunicativo che negli ultimi anni ha accompagnato l’immagine della regione sul web. Il meme “Molise non esiste” ha generato visibilità ma allo stesso tempo ha rischiato di ridurre il territorio a una semplice battuta.

Nel libro, Luongo e Venditti scelgono invece di utilizzare quell’ironia come strumento narrativo per raccontare una regione reale, fatta di storie, contraddizioni e caratteri.
Il dibattito è stato moderato da Gaetano Ricci, che ha guidato la conversazione tra gli autori e il pubblico. Durante l’incontro si è parlato della difficoltà di rappresentare il Molise fuori dagli stereotipi e della necessità di costruire nuove forme di racconto del territorio.

La presentazione si è aperta con i saluti dell’assessora alla Cultura di Larino Iolanda Giusti, che ha sottolineato l’importanza di sostenere linguaggi contemporanei capaci di raccontare la molisanità in modo nuovo.
Nel corso dell’incontro Pippo Venditti ha portato il tono più satirico della serata, spiegando come l’ironia possa diventare un modo per affrontare i limiti e le contraddizioni del territorio senza rinunciare all’identità.

Le conclusioni sono state affidate alla consigliera comunale Graziella Vizzarri.
La serata si è svolta con una partecipazione attenta del pubblico, che ha seguito il confronto tra gli autori e gli interventi dedicati al rapporto tra narrazione, identità e percezione del Molise fuori dai confini regionali.


