La testimonianza
|Missili e spazio aereo chiuso, il manager Mascolo da Dubai: “Stiamo bene, non siamo nel panico”
Fra i tanti italiani che vivono ore di apprensione nei Paesi Arabi per la guerra fra Israele e Stati Uniti da una parte e Iran dell’alatra, c’è il manager molisano Andrea Mascolo, originario di San Giacomo degli Schiavoni e da anni residente a Dubai dove lavora per la famiglia reale dell’emirato.
È lui a raccontare la situazione nella città dopo gli attacchi missilistici dll’Iran in risposta ai bombardamenti di Usa e Israele da sabato scorso. Secondo la sua testimonianza, nonostante il clima di allerta e alcune misure precauzionali come la chiusura dello spazio aereo e delle scuole, la vita nella metropoli del Golfo non è nel caos descritto da molti media.
Mascolo, oggi 51 anni, spiega di aver ricevuto nelle ultime ore numerosi messaggi da amici, parenti e compaesani preoccupati per quello che sta accadendo. “Sto ricevendo una valanga di messaggi da compaesani, parenti e amici da tutta Italia preoccupati per la situazione qui a Dubai. Ci tengo a precisare che purtroppo i vari telegiornali italiani stanno ingigantendo un po’ la cosa. La verità è che qui a Dubai sì, stiamo vivendo in un clima di allerta, ma non di panico”.
Secondo il manager molisano la città non sarebbe direttamente nel mirino degli attacchi. “È vero che tra gli Emirati Arabi e l’Iran c’è solo una striscia di mare, ma a differenza di quello che i giornali fanno pensare, Dubai non è sotto attacco per distruggere la città. Quello che l’Iran sta cercando di fare è colpire le basi americane presenti ad Abu Dhabi, in Qatar e in Bahrain”.
Mascolo sottolinea anche il ruolo dei sistemi di difesa degli Emirati. “Gli Emirati Arabi, fortunatamente, hanno una difesa dello spazio aereo molto avanzata e ogni missile o drone che entra nello spazio aereo viene intercettato e abbattuto”.
Proprio l’intercettazione dei missili sarebbe all’origine dei danni in città, come quelli subiti dall’aeroporto. “Purtroppo, come conseguenza, i detriti possono cadere in varie zone e questo può creare dei danni, ma è comunque una situazione molto diversa dal sentirsi sotto assedio. Quello che si è letto sui giornali o visto nei telegiornali, come l’attacco all’aeroporto di Dubai, al Burj Al Arab o alla Palma, in realtà riguarda detriti di missili o droni intercettati e distrutti in aria”.
Per precauzione sono state comunque adottate alcune misure di sicurezza. “Ovviamente hanno chiuso lo spazio aereo, le scuole e alcune altre attività. Anche i boati dei missili e dei droni distrutti in aria non sono qualcosa a cui eravamo abituati”.
Il manager molisano conclude con un messaggio rivolto soprattutto alle persone che in Italia seguono con apprensione quello che accade nel Golfo. “Per il momento, a meno che non ci sia un’escalation nei prossimi giorni, la situazione è molto più serena di quanto possa sembrare da fuori. Ci auguriamo che tutto finisca nei prossimi giorni e che si possa tornare presto a una vita tranquilla, facendo sentire più serene anche le persone a noi vicine che in questo momento sono molto preoccupate”.
Mascolo vive a Dubai da molti anni e dal 2006 guida il Racing Team della famiglia reale di Dubai, occupandosi della gestione dei cavalli della scuderia del principato ma torna spesso in Molise dove ha amici e familiari.


