Logo
Lesioni colpose, aperto fascicolo contro ignoti dopo l’incidente al Mulino Ferro

Un operaio specializzato, dipendente di un’azienda esterna alle Semolerie Ferro, era in un silos quando gli è caduto addosso un pannello da decine di metri di altezza: è ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Cardarelli da due giorni. Indagano i carabinieri di Ripalimosani.

E’ stato aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per il grave incidente sul lavoro che si è verificato martedì pomeriggio, 10 marzo, all’interno di un silos del Mulino Ferro, a Ripalimosani.
Lesioni personali colpose è l’ipotesi di reato attorno alla quale ruotano le indagini affidate ai carabinieri dalla Procura di Campobasso. L’operaio specializzato, dipendente di una ditta esterna alle Semolerie Ferro, è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli dove è giunto con un brutto trauma cranico e maxillo facciale a seguito di un colpo violento tra nuca e testa provocato da un pannello che gli è precipitato addosso da decine di metri di altezza lasciandolo tramortito.

I militari dell’arma, assieme ai tecnici per la sicurezza dell’Asrem che hanno relazionato sull’incidente, sono al lavoro proprio per capire come mai quella tavola sia caduta sulla testa dell’operaio, un pugliese classe ’72, mentre operava all’interno di quel silos lungo e stretto la cui ristrutturazione è stata affidata alla società Pi-Sa di Andria dalla proprietà dello stabilimento alla zona industriale di Ripalimosani.

Solo quando la dinamica sarà ricostruita con maggiore chiarezza potranno esserci nomi su quel fascicolo.
E naturalmente anche l’ipotesi di reato potrebbe cambiare se le condizioni del ferito dovessero aggravarsi.

Una possibilità purtroppo concreta date le condizioni critiche in cui è giunto l’operaio (ieri era in coma farmacologico e in neuroprotezione proprio per evitare danni cerebrali), sebbene segnali di miglioramento siano già emersi e i medici sembrano essere fiduciosi sulle condizioni di salute del paziente.