Minoranza Larino: “Lento e costante svuotamento economico, servono strategie mirate”
Chiusura di attività commerciali e spopolamento: la minoranza di Larino lancia l’allarme sulla situazione economica della città. Il tema viene sollevato alla luce dei dati diffusi da Confcommercio sulla “salute” delle imprese nei centri italiani, che evidenziano un trend negativo anche in Molise.
Secondo il gruppo di minoranza, “il fenomeno della desertificazione economica riguarda un po’ tutto il Molise e non risparmia nemmeno Larino”, dove si registra “un lento ma costante svuotamento economico” con la chiusura delle attività commerciali di prossimità, considerate punti di riferimento per la comunità.
Un segnale che, sempre secondo l’opposizione, interessa sia il quartiere Piano San Leonardo, dove recentemente hanno chiuso più esercizi, sia il centro storico, dove “le saracinesche abbassate raccontano in silenzio lo stato di sofferenza economico”.
Tra le cause vengono indicati diversi fattori: “lo spopolamento progressivo, l’aumento dei costi di gestione tra tasse e affitti, la crescita degli acquisti online e la scarsa attrattività turistica”.
Sul fronte demografico, la minoranza sottolinea come “la parte giovane della popolazione non rientra dopo gli studi universitari” e come sia sempre più diffuso anche “lo spostamento dell’intero nucleo familiare, con i genitori che raggiungono i figli fuori regione”.
Un quadro che viene definito “allarmante” e che, se non affrontato, “non fa sperare in un futuro roseo per la comunità”. Per questo, richiamando anche le indicazioni di Confcommercio, “il 2026 deve essere l’anno per mettere a punto strategie per contrastare la deriva economica e demografica”.
Nel documento si ricorda inoltre che Larino è comune capofila dell’Area interna Medio-Basso Molise nell’ambito della Strategia nazionale aree interne (Snai) 2021-2027, con una dotazione complessiva di circa 12,7 milioni di euro tra fondi europei e nazionali.
Secondo l’opposizione, però, “accanto ai progetti di riqualificazione urbana serve intervenire con misure urgenti per contrastare la chiusura delle attività commerciali”. Tra le proposte avanzate, “l’abbassamento di Imu e Tari, una strategia per ridurre i canoni di affitto e un sostegno concreto alle piccole imprese, anche attraverso l’accesso ai bandi disponibili”.
Altro nodo indicato è quello del lavoro e dei giovani: “serve una strategia mirata per incentivare i giovani a restare o a tornare, anche favorendo la nascita di cooperative”.
Da qui la domanda finale rivolta all’amministrazione: “Vista l’urgenza di intervenire, cosa sta facendo in tal senso l’amministrazione Puchetti?”


