Bioprodotti dagli scarti e vendita diretta del pesce: il Gal Mare Molise lancia i nuovi progetti per la costa
Innovazione nella pesca, economia circolare, turismo sostenibile e valorizzazione del pescato locale. Sono questi i pilastri della nuova Strategia di sviluppo locale 2021-2027 del Gal Mare Molise Costiero, presentata questa mattina nella sala consiliare del Comune di Termoli.
Il Gal Mare Molise è il gruppo di azione locale che riunisce enti pubblici e operatori privati della costa molisana con l’obiettivo di sostenere l’occupazione nelle zone di pesca e accompagnare l’evoluzione economica del settore ittico in chiave sostenibile. Il partenariato coinvolge cinque comuni – Termoli, Campomarino, Petacciato, Montenero di Bisaccia e San Giacomo degli Schiavoni – insieme a dodici soggetti privati tra imprese, associazioni e organizzazioni del comparto ittico e agroalimentare.
Le risorse disponibili per il nuovo ciclo di programmazione ammontano a circa 930 mila euro, finanziati attraverso il Feampa (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura), da utilizzare entro il 2027 per una serie di interventi destinati allo sviluppo della filiera della pesca e dell’economia costiera.
Il direttore del Gal Cloridano Bellocchio ha spiegato che il piano prevede 12 azioni operative, suddivise tra progetti gestiti direttamente dal Gal e interventi a regia rivolti alle imprese locali. “Il Gal è uno strumento che mette allo stesso tavolo imprese e amministrazioni pubbliche. Tutte le decisioni su come utilizzare le risorse vengono condivise dai 17 soci del partenariato. La pesca oggi ha una produttività e una redditività più basse rispetto al passato e per restare competitivi le imprese devono diversificare.L’obiettivo è accorciare la filiera e far sì che una parte maggiore del valore resti sul territorio. Per questo investiamo in innovazione, formazione e nuove competenze, ma anche in economia circolare e valorizzazione del pescato locale. Il mare non può essere considerato separato dalla costa: la relazione tra mare e territorio costiero è la chiave per creare sviluppo sostenibile e nuove opportunità economiche”.

La strategia si articola in quattro macro-obiettivi: migliorare competenze e servizi per la filiera della pesca, sviluppare l’economia blu e la sostenibilità ambientale, rafforzare le filiere agroalimentari sostenibili e promuovere il turismo sostenibile e l’eco-turismo.
Tra i progetti previsti figurano la creazione di un centro servizi avanzato per la pesca, percorsi di formazione e consulenza per le imprese, iniziative per la valorizzazione del Museo del Mare e e dell’Ecomuseo del mare e dei trabucchi, programmi di promozione del pescato locale con eventi e percorsi del gusto, oltre a interventi di cooperazione territoriale e digitalizzazione.
Una parte delle risorse sarà destinata a progetti innovativi legati alla blue economy e all’economia circolare, come la sperimentazione di bioprodotti ottenuti dagli scarti della pesca, iniziative per la raccolta dei rifiuti in mare da parte dei pescatori, lo sviluppo di impianti di energia rinnovabile e comunità energetiche, oltre alla realizzazione di piccole infrastrutture per la fruizione turistica della costa.
Tra le iniziative illustrate anche la pulizia del bacino portuale con una barca elettrica, progetti di vendita diretta e degustazione del pescato locale e una collaborazione con l’Università del Salento per studiare possibili utilizzi del granchio blu, anche in ambito gastronomico e cosmetico.
Nel corso dell’incontro il sindaco di Termoli Nico Balice ha sottolineato il valore della collaborazione tra pubblico e privato. “Una cooperazione attiva tra imprese e amministrazioni che può portare risultati concreti e produttivi per il territorio”.
Il vicesindaco di Campomarino Michele D’Egidio ha evidenziato come le iniziative possano avere ricadute positive anche per i comuni dell’entroterra, mentre l’assessore comunale di Termoli Enrico Miele ha parlato della possibilità di sviluppare progetti legati alle energie rinnovabili, alla gestione dei rifiuti marini e alla valorizzazione dell’economia del mare.
L’animatrice del Gal Marinangela Bellomo ha infine invitato gli operatori del territorio a partecipare alla strategia: l’obiettivo è trasformare la costa molisana in un’esperienza integrata tra mare, cultura ed economia locale, capace di generare sviluppo e nuove opportunità per il comparto ittico.

