Logo
Usura e ludopatia al centro dell’incontro sul libro di padre Andrea Tirelli

Usura e ludopatia raccontate attraverso una storia di amicizia e riscatto è il filo conduttore dell’incontro che si è svolto mercoledì 11 marzo nella Sala Freda del Palazzo Ducale di Larino, dove è stato presentato il romanzo “I Fratelli Cipperlik” di padre Andrea Tirelli.

L’appuntamento ha riunito amministratori e cittadini in un confronto sui temi delle dipendenze e dell’usura, partendo dalle pagine del libro che affronta queste problematiche sociali attraverso una narrazione ambientata nella periferia foggiana degli anni Ottanta.

fratelli cipperlikfratelli cipperlikfratelli cipperlik

Ad aprire l’incontro è stato il saluto dell’assessora alla Cultura Iolanda Giusti, che ha sottolineato il ruolo della cultura come strumento di analisi e prevenzione delle fragilità sociali. L’iniziativa ha rappresentato per l’amministrazione comunale l’occasione per affrontare temi spesso relegati ai margini del dibattito pubblico e per promuovere momenti di ascolto e riflessione sulla solitudine che può accompagnare le dipendenze.

Il momento centrale dell’incontro ha visto la consigliera comunale Graziella Vizzarri dialogare con l’autore, approfondendo i contenuti del romanzo e i temi che attraversano la storia dei protagonisti. Al centro del confronto il valore dell’amicizia, intesa come relazione fondata sulla lealtà e sulla vicinanza umana.

fratelli cipperlik

Il romanzo racconta infatti la storia di due amici cresciuti insieme nella periferia foggiana negli anni Ottanta, un contesto che può essere riconosciuto come simile a molte realtà del Mezzogiorno. L’amicizia nata tra i banchi di scuola diventa il punto di riferimento che permette a uno dei due protagonisti di uscire da una spirale di difficoltà e tornare su un percorso di vita diverso.

Durante il dibattito è stato affrontato anche il tema della fragilità dell’adolescenza e del ruolo della famiglia, elementi fondamentali nella prevenzione delle dipendenze. L’incontro ha evidenziato come fenomeni come ludopatia e usura non siano soltanto dati statistici ma situazioni capaci di incidere profondamente sulla vita delle persone e sulle relazioni familiari.

Le storie devono diventare indossabili per il lettore”, ha spiegato padre Andrea Tirelli nel corso della presentazione, sottolineando come il suo racconto voglia essere non soltanto memoria narrativa ma anche un invito a riflettere sulle conseguenze sociali di questi fenomeni.

Nel corso dell’incontro sono stati richiamati anche dati relativi alla diffusione della ludopatia a livello nazionale e regionale, descritta come una problematica sociale che richiede attenzione da parte delle istituzioni e delle realtà impegnate nel sostegno alle persone più fragili.

Lo stile narrativo dell’autore, è stato evidenziato durante la presentazione, accompagna il lettore in una riflessione sui passaggi più difficili della vita senza rinunciare a un messaggio di speranza, indicando nell’attenzione verso l’altro e nella solidarietà elementi fondamentali per contrastare isolamento e dipendenze.

La serata si è conclusa con un invito alla responsabilità collettiva e alla riscoperta della prossimità come strumento di prevenzione e sostegno, ribadendo l’importanza di una rete sociale capace di intercettare i segnali di disagio prima che si trasformino in situazioni più gravi.