I dati
|L’era dei bonus è finita: l’edilizia molisana è più ricca ma le imprese diminuiscono
Report di Filca Cisl: nel 2025 il settore delle costruzioni cresce del 5,8% in valore economico ma registra un calo delle imprese attive. Fase di assestamento dopo bonus e Pnrr
L’edilizia molisana cresce in valore economico, ma si riduce il numero delle imprese attive. È il dato che emerge dal report della Filca Cisl territoriale sul 2025, che fotografa un settore da 63,5 milioni di euro di massa salari, in aumento di circa 3,5 milioni rispetto al 2024 (+5,79%), ma con una base imprenditoriale in contrazione.
La crescita economica non si traduce infatti in un allargamento del tessuto produttivo. Nella Cassa Edile Molise le imprese attive passano da 914 a 896 (-1,97%), mentre nell’Edilcassa Molise scendono da 231 a 215 (-6,93%). Il settore aumenta in valore complessivo, ma si restringe nel numero delle aziende che operano sul territorio. In leggera crescita anche il numero complessivo dei lavoratori che passa da 6.339 a 6.426 (+1,37%).
Analizzando i due sistemi, la Cassa Edile Molise – che rappresenta la parte più consistente del comparto – registra un incremento della massa salari del 4,83%, pari a oltre 2,4 milioni di euro in più rispetto al 2024. I lavoratori crescono dello 0,66%, mentre le ore lavorate risultano in lieve calo (-0,71%).
Diversa la dinamica dell’Edilcassa Molise, che cresce del 10,55% in massa salari (+1,06 milioni di euro), con un aumento più marcato dei lavoratori (+4,42%) e delle ore lavorate (+4,39%). Anche qui, però, il numero delle imprese attive diminuisce.
Il quadro delineato è quello di una fase di assestamento dopo la fine dei bonus edilizi – superbonus, facciate ed ecobonus – e la conclusione della fase finale dei lavori legati al Pnrr. La tenuta del comparto è sostenuta da lavori pubblici e dall’edilizia privata, soprattutto nell’area più turistica del basso Molise.
Il sindacato parla di “fase di assestamento del settore delle costruzioni” e di passaggio “dalla quantità alla qualità del costruire”. Viene inoltre evidenziato il ruolo della bilateralità come strumento di governo del sistema, attraverso il Durc di congruità, la formazione sulla sicurezza e l’attività dei tecnici del Cpt e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale.
Nel 2025 le casse edili molisane hanno rimborsato 700mila euro alle imprese, 285mila euro ai lavoratori come prestazioni extracontrattuali e messo a disposizione 382mila euro per prestazioni sanitarie. A livello nazionale, la bilateralità ha destinato oltre 30 milioni di euro a previdenza complementare e sostegni sociali.
Il settore dell’edilizia molisana continua dunque a crescere in valore economico, ma con una struttura che cambia e un numero di imprese in diminuzione rispetto all’anno precedente.


