Dopo Guglionesi, esplosione criminale a Montenero. Cresce l’insicurezza tra i cittadini, Notarangelo (SI): “Basso Molise abbandonato”
Due assalti con esplosivo in pochi giorni tra Guglionesi e Montenero di Bisaccia. Il segretario regionale di Sinistra Italiana chiama in causa il governo e i parlamentari molisani: “Fenomeni malavitosi in aumento, nessuna risposta concreta”.
Prima Guglionesi, sabato scorso. Poi Montenero di Bisaccia, nella notte tra il 2 e il 3 marzo. Due esplosioni, due sportelli automatici fatti saltare con la tecnica della “marmotta”, due comuni distanti pochi chilometri. E una sensazione che cresce: quella di un territorio esposto, vulnerabile, sempre più nel mirino.
L’ultimo colpo ha colpito lo sportello delle Poste di Montenero, con danni all’edificio e alla vicina scuola primaria. Solo pochi giorni prima un assalto analogo aveva scosso Guglionesi. Una sequenza ravvicinata che riaccende il tema sicurezza nel Basso Molise, al di là delle singole indagini.
A intervenire con parole dure è Vincenzo Notarangelo, segretario regionale di Sinistra Italiana.

“Non è purtroppo un episodio isolato, ma l’ennesimo violento attacco a un territorio sempre più vulnerabile e abbandonato dalle istituzioni”, afferma. Per Notarangelo i segnali si accumulano da mesi: “È passato tempo dal primo appello rivolto alla delegazione parlamentare molisana per intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutelare un’area dove i fenomeni malavitosi sono in costante ed evidente aumento. Da allora non è cambiato nulla e la situazione è addirittura peggiorata”.
Il riferimento è anche alle dichiarazioni del senatore Della Porta sul rafforzamento del Commissariato di Termoli entro l’estate. Una prospettiva che, secondo il segretario di SI, non basta. “Il Basso Molise non è solo costa e turismo. È fatto anche di aree interne che hanno bisogno di essere protette sempre, non soltanto nei mesi di luglio e agosto”.
La questione, nella lettura politica di Notarangelo, va oltre la cronaca. “L’emergenza criminalità è un tema molto serio, legato in un certo senso a un altro tema altrettanto vitale come la sanità. Da questi fattori dipende la sopravvivenza stessa della Regione”.
Parole che suonano come un’accusa diretta alla maggioranza di centrodestra alla guida del Paese e della Regione. “A questo punto – conclude – c’è da porsi una sola domanda: l’attuale centrodestra vuole davvero salvare il Molise?”.
Intanto, tra Guglionesi e Montenero, restano i vetri rotti, gli sportelli divelti e un territorio che chiede risposte prima che l’“ennesimo episodio” diventi normalità.


