Premiati 21 Comuni ricicloni
|La differenziata in Molise cresce ma troppi rifiuti vanno ancora in discarica
In Molise la raccolta differenziata è salita al 61,7%, ma 34 comuni non superano ancora il 50% e la regione continua a fare largo ricorso alla classica discarica. È il quadro emerso dall’ottava edizione dell’Ecoforum di Legambiente Molise, che si è svolta questa mattina nella sala conferenze dell’Arpa Molise a Campobasso, con la partecipazione di istituzioni, tecnici e gestori del servizio.
Il rapporto segnala anche un altro dato: mentre la percentuale di differenziata cresce di circa due punti rispetto all’anno precedente, aumenta anche la quantità di secco residuo pro capite, salita di quasi 3 chilogrammi per abitante. Un miglioramento che secondo Legambiente non deve indurre a facili ottimismi.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Legambiente Molise Andrea De Marco, che ha parlato di una situazione ancora fragile. “La gestione dei rifiuti in Molise riflette un sostanziale fallimento programmatorio che si trascina da anni, specialmente in alcune aree della regione – ha affermato –. Si nota una stasi decennale che invalida la capacità di risposta alle emergenze e costringe il territorio a un ricorso predominante e insostenibile allo smaltimento in discarica”.
De Marco ha ricordato inoltre che 24 dei comuni sotto il 50% di differenziata sono piccoli centri con meno di mille abitanti, segno delle difficoltà organizzative che caratterizzano parte del territorio.
Durante l’incontro è stato affrontato anche un tema tecnico centrale per la pianificazione del settore: l’aggiornamento del Catasto rifiuti. Giovanni Sardella, responsabile del catasto rifiuti di Arpa Molise, ha sottolineato l’importanza di disporre di dati aggiornati attraverso la corretta compilazione del MUD, il modello unico di dichiarazione ambientale, da parte dei comuni. Senza informazioni complete e puntuali, è stato evidenziato, diventa difficile programmare strategie efficaci di gestione a livello regionale.
Sulla stessa linea Valentina Stufara, responsabile Uoc Monitoraggi e Prevenzione Ambientale di Arpa Molise, che ha ricordato il ruolo dell’agenzia nell’accompagnare amministrazioni e gestori nell’inserimento dei dati sulla piattaforma Orso, il sistema utilizzato per monitorare la gestione dei rifiuti.
L’Ecoforum ha dato spazio anche ai gestori del servizio con gli interventi dei rappresentanti delle aziende Sea, Foglia Umberto e Smaltimenti Sud, che hanno illustrato le difficoltà operative del settore e la necessità di migliorare la qualità del conferimento dei rifiuti, in particolare della frazione organica.
Il momento conclusivo della mattinata è stato dedicato alla premiazione dei Comuni Rifiuti Free, le amministrazioni che nel 2024 hanno raggiunto risultati di eccellenza nella gestione dei rifiuti. Per ottenere il riconoscimento di Legambiente è necessario superare il 65% di raccolta differenziata e mantenere una produzione di secco residuo inferiore ai 75 chilogrammi per abitante all’anno.
In Molise i comuni che hanno raggiunto questi obiettivi sono 21, pari al 15,4% del totale, per una popolazione complessiva di 41.088 abitanti, tre amministrazioni in più rispetto all’anno precedente.
Secondo il dossier presentato da Legambiente, l’incremento della raccolta differenziata è dovuto in gran parte al completamento del servizio di raccolta nel Comune di Campobasso, che si sta progressivamente avvicinando ai livelli previsti dagli obiettivi nazionali.
Tra i Comuni Rifiuti Free premiati da Legambiente figurano Montefalcone nel Sannio, che guida la classifica regionale con il 94,3% di raccolta differenziata e appena 18,8 chilogrammi di secco residuo per abitante, Acquaviva Collecroce, Belmonte del Sannio, Castelmauro, Castelverrino, Forlì del Sannio, Ururi, Mirabello Sannitico, Acquaviva d’Isernia, Ferrazzano, Miranda, Venafro, Guardialfiera, Sant’Agapito, Santa Croce di Magliano, San Felice del Molise, Fornelli, Cercepiccola, Mafalda, Vinchiaturo e Cercemaggiore.
Si tratta di amministrazioni che nel 2024 hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata e mantenuto la produzione di secco residuo sotto i 75 chilogrammi per abitante all’anno, parametro che misura la reale efficacia del sistema di raccolta.




