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Apre ‘Cronache di un lago’: la mostra fotografica che racconta come cambia il simbolo di Guardialfiera

Il lago di Guardialfiera torna protagonista attraverso lo sguardo di chi lo osserva da sempre. Sabato 21 marzo sarà inaugurata la mostra fotografica “Cronache di un lago” di Michele Laezza, un percorso di immagini che racconta il paesaggio del Liscione e le sue trasformazioni nel tempo.

L’esposizione sarà visitabile negli spazi del nuovo Bed&Breakfast Belvedere 2, in via Piano dei Santi a Guardialfiera, dalle 16 alle 20 nel giorno dell’inaugurazione. La mostra resterà poi aperta al pubblico fino al 19 aprile, dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 18.

Al centro della mostra c’è il lago, soggetto che da anni accompagna il lavoro fotografico di Laezza. L’autore ha selezionato una serie di scatti che restituiscono prospettive diverse dello stesso paesaggio, costruite attraverso il gioco di luci, colori e stagioni. Le immagini attraversano momenti molto differenti del ciclo naturale del Liscione: dalle atmosfere umide e luminose fino ai periodi di secca, quando l’acqua si ritira e lascia emergere il fondo spaccato del lago.

«Il tema centrale è il lago, soggetto principale delle mie uscite fotografiche», spiega l’autore. «In questa mostra ho cercato di raccogliere prospettive diverse, giocando con luci e colori. Sono foto che raccontano il lago durante varie stagioni, da periodi di secca ad atmosfere diverse. Nelle foto è presente anche una parte della fauna locale. Ho scelto alcuni scatti che potessero dare l’impressione di essere dipinti».

Michele Laezza, fotografo trentenne originario proprio di Guardialfiera, negli ultimi anni ha costruito un archivio visivo molto riconoscibile dedicato al lago del Liscione. Le sue fotografie documentano i cambiamenti del paesaggio e gli effetti della siccità che ciclicamente colpisce l’invaso, principale riserva idrica del Molise. In molti scatti emergono segni concreti di questa trasformazione: l’acqua che arretra, la terra che si screpola, le strutture che riemergono dal fondo del lago, come il cosiddetto ponte di Annibale, diventato negli anni un simbolo del progressivo abbassamento del livello idrico.

Laezza ha raccontato più volte come il suo rapporto con il lago nasca da un legame personale con questi luoghi . Fin da ragazzo ha frequentato le rive del Liscione, osservandone i cambiamenti stagionali, la fauna e la luce che modifica continuamente il paesaggio. Da quella consuetudine è nato uno sguardo fotografico attento alla composizione e alla resa cromatica, capace di trasformare scorci naturali in immagini quasi pittoriche.

locandina mostra laezza

Le fotografie selezionate per “Cronache di un lago” cercano proprio questo equilibrio tra documento e interpretazione artistica. Alcune immagini mostrano il lago nella sua dimensione più contemplativa, altre mettono in evidenza la fragilità di un ecosistema che negli ultimi anni ha evidenziato segni sempre più evidenti di stress idrico.

La mostra trova spazio all’interno del Belvedere 2, struttura ricettiva recentemente aperta a Guardialfiera e affacciata sul lago. L’esposizione è stata pensata come parte delle iniziative culturali legate all’apertura del luogo, trasformando uno degli ambienti della struttura in uno spazio espositivo dedicato alla fotografia.