Pioggia di segnalazioni
|Bollette ‘pazze’, Adoc: “Cittadini esasperati, serve confronto con Grim”
Segnalazioni di bollette multiple, importi elevati e conguagli ritenuti difficili da comprendere. L’Adoc Molise interviene sulla questione delle fatture idriche inviate da Grim Scarl, parlando di una situazione che sta creando disagi in diverse zone della regione.
Secondo l’associazione dei consumatori, nelle ultime settimane si stanno moltiplicando i casi di cittadini che ricevono più richieste di pagamento nel giro di pochi giorni, talvolta con importi considerati sproporzionati rispetto ai consumi e con metri cubi che non troverebbero riscontro nelle letture storiche.
L’Adoc sottolinea che si tratta spesso di somme che pesano su famiglie già in difficoltà economica. In una regione caratterizzata da un’alta presenza di anziani e nuclei monoreddito, bollette da centinaia o migliaia di euro rischiano di incidere in modo significativo sui bilanci familiari.
“In queste settimane stiamo ricevendo decine di segnalazioni da parte di cittadini esasperati – afferma il presidente regionale Nicola Criscuoli –. Parliamo di famiglie che vivono con una sola pensione o con redditi modesti. Davanti a bollette di importo così elevato e spesso poco comprensibili, il disagio non è solo amministrativo ma sociale”.
L’associazione segnala inoltre un clima di incertezza tra gli utenti, con cittadini che si rivolgono agli sportelli per chiedere chiarimenti e che, in alcuni casi, pagherebbero le fatture pur ritenendole ingiustificate per timore di possibili azioni esecutive.

Per questo l’Adoc Molise chiede a Grim l’apertura immediata di un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori e l’avvio di una procedura di conciliazione paritetica, considerata uno strumento utile per gestire le controversie sulle bollette.
Tra le richieste avanzate figurano anche la verifica delle modalità di fatturazione e dei criteri di calcolo dei conguagli, l’introduzione di procedure più trasparenti e uniformi nella gestione dei reclami e l’attivazione di un sistema di conciliazione che consenta di risolvere rapidamente le contestazioni.
“Il silenzio o il rinvio non sono più opzioni percorribili – conclude Criscuoli –. È necessario un confronto serio e strutturato per ristabilire fiducia e garantire il diritto dei cittadini a una fatturazione corretta del servizio idrico”.


