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L’aviosuperficie salta: ipotesi riconversione in mini aeroporto, ma bisogna finanziare uno scalo molisano

Accantonato il progetto a San Giuliano del Sannio, l’idea in cui ancora crede il comandante di flotta aeronautica dell’Alitalia di origini molisane Emilio Carosella è di riconvertirlo in mini aeroporto all’interno della rete di collegamenti dell’Enac che ai grandi voli con tanti passeggeri propone tratte brevi e veloci per poche persone. Ma chi finanzierà questa alternativa resta il grande nodo da sciogliere.

Nell’estate del 2023 a Campobasso si svolse un interessante convegno sul progetto dellaviosuperficie di San Giuliano del Sannio : la politica fu la grande assente di quella giornata a cui presero parte progettisti, architetti, ingegneri giunti nel capoluogo per discutere dell’ipotesi dell’infrastruttura con Emilio Carosella, comandante di flotta aeronautica dell’Alitalia di origini molisane e grande sponsor dell’iniziativa.

Quasi tre anni dopo l’aviosuperficie destinata al traffico dell’aviazione civile generale per servizi di Protezione Civile, sanitari e commerciali sembra essere definitivamente accantonata.

Il progetto da 60 milioni di euro (e circa 900mila annui per la sua gestione), che in un primo momento aveva acceso l’interesse del sindaco di San Giuliano, Rosario De Matteis (uno dei pochi politici presenti a quel convegno), sarebbe irrealizzabile: troppo difficile da mettere in pratica, ma soprattutto troppo oneroso per le casse pubbliche.

Venuto meno finanche il supporto del territorio che l’aviosuperficie avrebbe dovuto ospitarla, l’infrastruttura sarebbe ancora più difficile da realizzarsi. Carosella, però, da buon molisano, ha la testa dura e non è ancora pronto a rinunciarvi. E’ stato proprio lui, del resto, qualche mese fa (dicembre 2025) a portare l’idea all’Enac (l’ente nazionale per l’aviazione civile) trascinandosi dietro anche il sottosegretario regionale Vincenzo Niro. Ed è stata proprio quella la sede per ragionare sulla revisione del progetto che da aviosuperficie mira a evolversi in un vero e proprio aeroporto. Anche se di dimensioni mini.

enac

Enac in questo senso ha lanciato Ram (Regional Air Mobility), un piano per sviluppare collegamenti aerei tra piccoli scaliitaliani con mezzi capaci di ospitare tra 8 e 20 passeggeri. Enac è già gestore di 21 aeroporti minori e mira ad allargare i collegamenti per ridurre le distanze con voli brevi (al di sotto di un’ora) capaci di evitare ai futuri passeggeri di doversi mettere in auto per 5 ore di viaggio.

Una grande opportunità, sicuramente non alla portata di tutti, ma alternativa alla mobilità su gomma, specie ora che anche quella su ferro è parzialmente interdetta ai molisani.

Se il Molise entrasse in questa rete potrebbe avere il suo scalo, ma per farlo occorrono soldi e visione.