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Acqua, il circolo Pd di Guglionesi vuole raccogliere le bollette ‘pazze’ e Fanelli chiede alla Grim di riferire in Consiglio

Esaminare le fatture per creare una casistica che renda collettiva la battaglia contro il caro bollette: domani pomeriggio il circolo di Guglionesi apre le porte ai cittadini. Grim ha già spiegato che le modalità di calcolo dei conguagli sono corrette e legittime, ma anche Micaela Fanelli vuole vederci chiaro: “Vengano a riferire in Consiglio regionale”

Il circolo del Pd di Guglionesi avvia una iniziativa contro il caro bollette dell’acqua: domani pomeriggio, dalle 17 e 30 alle 20, nella sede del partito, saranno raccolte ed esaminate le recenti e discusse fatturazioni emesse dalla Grim, la società consortile che gestisce il servizio idrico regionale e di cui anche l’Amministrazione comunale fa parte.

Col movimento civico Guglionesi Progressista si discuterà delle fatture per il consumo idrico comprensive del conguaglio relativo al periodo 2022–2025 che da settimane fanno parlare di sé per gli importi elevatissimi giunti a tanti cittadini.

Presunte anomalie, problemi o errori nella fatturazione andranno a comporre una casistica per la quale gli esponenti del centrosinistra vogliono vederci chiaro tanto che hanno chiesto ai cittadini di portare le bollette durante questa riunione di domani.

Pd scotto Guglionesi circolo

“La situazione che si è venuta a creare con la GRIM – spiegano in una nota – desta da tempo seria preoccupazione. Numerosi cittadini molisani si sono trovati a ricevere bollette con importi sproporzionati rispetto ai consumi reali, frutto di una gestione delle letture contatori discontinua e inefficiente. I conguagli emessi dal gestore hanno in molti casi raggiunto cifre insostenibili per le famiglie, che si sono viste recapitare richieste di pagamento riferite a periodi anche molto lunghi, senza alcun preavviso e senza la possibilità di verificare nel dettaglio i calcoli applicati. A ciò si aggiunge una scarsa trasparenza nella composizione delle tariffe e una pressoché totale assenza di comunicazione chiara e tempestiva nei confronti degli utenti, lasciati soli di fronte a richieste economiche difficili da contestare e ancora più difficili da comprendere. Si tratta di una situazione che colpisce centinaia di migliaia di utenti sull’intero territorio regionale e che non può essere ulteriormente ignorata”.

A detta della Grim, invece, “le fatture risultano corrette e devono pertanto essere pagate nei termini previsti”. In una nota inviata tre giorni fa è stato spiegato che “gli importi riportati nelle fatture apparentemente superiori rispetto alle precedenti derivano dai seguenti fattori: il calcolo del dovuto ora effettuato sulla base del consumo reale e non più sulla base dei metri cubi presunti; la circostanza che nelle precedenti fatturazioni gli utenti abbiano corrisposto importi significativamente inferiori rispetto a quanto dovuto in base ai consumi reali, talvolta con addebiti delle sole quote fisse; la conseguente esposizione, in sede di conguaglio, delle somme non precedentemente
fatturate; l’aumento della tariffa disposto e riconosciuto dall’EGAM con deliberazione resa definitiva in
data 30.10.2025 e correttamente recepito nelle predette fatturazioni”.

Queste spiegazioni, però, unitamente alla possibilità di rateizzare gli importi “corretti e dovuti” secondo Grim, non hanno scalfito la volontà dei consiglieri Annamaria Becci (segretaria del circolo Pd) e Pino Aristotele (Guglionesi Progressita)  di aprire questo “spazio di ascolto e supporto per chi si trova in difficoltà”, con l’obiettivo di raccogliere dati “per costruire una risposta collettiva e coordinata”.

Chiunque volesse può partecipare all’iniziativa di domani o contattare il 3492176434.

Nel frattempo anche in Consiglio regionale si sta muovendo qualcosa: la consigliera regionale Micaela Fanelli (Pd) ha pubblicato un video due giorni fa per chiedere che il presidente della Grim Massimo Saluppo e il consigliere delegato Massimo Sabusco vadano a riferire nella Commissione preposta sulle bollette dell’acqua.

“Ci sono stati errori, ritardi e costi ingiustificati ed è indispensabile un confronto in Consiglio regionale con le associazioni dei consumatori”.