Incarichi sindaco Antonacci, Vaccaro attacca: “Condotte sconcertanti”
«Il sindaco deve incarnare i valori della legalità e della trasparenza, attenendosi scrupolosamente alle norme». Parte da questo principio l’intervento del consigliere comunale e unionale di minoranza Riccardo Vaccaro, che torna a contestare la gestione istituzionale del Comune di Guglionesi e dell’Unione dei Comuni del Basso Biferno.
Nel mirino di Vaccaro c’è la posizione del sindaco Bartolomeo Antonacci, accusato di aver cumulato indennità in contrasto con la normativa vigente. Una circostanza che, secondo il consigliere, lo stesso Antonacci avrebbe inizialmente escluso in campagna elettorale, salvo poi mutare orientamento una volta eletto. A questo si aggiunge la vicenda delle dimissioni presentate dal primo cittadino dall’Unione dei Comuni, che Vaccaro definisce «irricevibili», in quanto il sindaco siede nel Consiglio unionale come membro di diritto.
Secondo l’esponente di minoranza, l’assenza nello statuto di una norma che disciplini la sostituzione di un componente di diritto avrebbe portato all’approvazione di una modifica ad hoc. «Neppure questa ulteriore “furbata” – sostiene – potrà garantire il salvacondotto sperato», perché la modifica statutaria approvata il 30 gennaio non avrebbe efficacia retroattiva e non potrebbe sanare ex post l’incompatibilità tra le cariche ricoperte da Antonacci, presidente della Finmolise S.p.A. e membro di diritto del Consiglio dell’Unione in quanto sindaco.
Vaccaro ritiene «del tutto evidente» che la variazione statutaria sia stata dettata da interessi personali e non da esigenze di funzionalità dell’ente. Un’attivazione amministrativa che, a suo giudizio, non si sarebbe mai registrata in passato e che sarebbe motivata esclusivamente dalla necessità di rispondere ai rilievi mossi dall’Anac, a seguito di una segnalazione presentata nei mesi scorsi dal gruppo consiliare “Progetto Comune per Guglionesi”.
Nel suo intervento il consigliere evidenzia anche le conseguenze politiche della nomina del vicesindaco a componente di diritto del Consiglio unionale, deliberata dalla Giunta comunale con atto numero 12 del 27 gennaio 2026. Una scelta che, secondo Vaccaro, «precluderà al Comune di Guglionesi la possibilità di assumere la presidenza dell’Unione», sacrificata «sull’altare dell’opportunismo politico».
«Da giovane professionista e amministratore sono sconcertato da condotte che nulla hanno a che vedere con il perseguimento dell’interesse pubblico», afferma Vaccaro, ribadendo tuttavia l’intenzione di proseguire il proprio impegno politico «affinché i principi di legalità e trasparenza vengano sempre rispettati», riservandosi, se necessario, di ricorrere agli strumenti previsti dalla legge.


