Quattro giovani laureati condurranno il Tg in lingua dei segni: in onda fra un mese
Presentato in Consiglio regionale il Tg Lis di Telemolise: sarà realizzato da quattro giovani con 80% di invalidità
Debutterà tra circa un mese il primo Tg Lis di Telemolise, il telegiornale in Lingua dei Segni Italiana che sarà trasmesso ogni giorno alle ore 17. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sala della Biblioteca “Lombardi” del Consiglio regionale del Molise.
Si tratta di un progetto editoriale con una forte valenza sociale. La direttrice Manuela Petescia lo ha definito un percorso di “doppia inclusione”: da un lato l’accesso al lavoro per quattro giovani con disabilità, dall’altro il diritto all’informazione per le persone con disabilità uditiva.
Il notiziario sarà infatti realizzato da quattro giovani laureati, tre formatisi all’Università del Molise e uno all’Università di Teramo, tutti con invalidità riconosciuta all’80%. I professionisti sono stati assunti con contratto a tempo pieno. Un’impostazione che punta a un’inclusione concreta fondata sulle competenze e sulla dignità del lavoro.
Nel corso della presentazione la direttrice Manuela Petescia ha ripercorso la nascita dell’iniziativa, sottolineando l’obiettivo di costruire un’informazione accessibile senza cadere in una visione assistenziale della disabilità.
All’incontro hanno preso parte numerose autorità istituzionali e del mondo dell’informazione, tra cui l’arcivescovo Biagio Colaianni, il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Vincenzo Niro, il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Molise Vincenzo Cimino, il presidente di Assostampa Giuseppe Di Pietro, il questore di Campobasso Domenico Farinacci, la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte e il procuratore capo Nicola D’Angelo. Ha moderato l’incontro Sabrina Varriano.
Il sottosegretario Niro ha portato i saluti del presidente della Regione Francesco Roberti, impegnato in altro appuntamento istituzionale, definendo l’iniziativa «una conquista importante sul piano sociale e civile oltre che l’eccellente tramite del messaggio meramente informativo».
«Oggi facciamo un ulteriore passo nella direzione di una maggiore accessibilità – ha aggiunto –. Ciò si accompagna alla concreta opportunità lavorativa per quattro giovani laureati, che sono portatori di disabilità motoria e sensoriale: un’inclusione nell’inclusione dunque, e non è poco».
Niro ha inoltre ricordato che «la Lingua dei Segni è una lingua precisa, con regole grammaticali proprie e una struttura complessa», sottolineando come l’Onu l’abbia riconosciuta nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità del 2006. Ha poi richiamato la mozione approvata dalla Regione Molise nel luglio 2025 per l’inserimento dell’interprete Lis nelle dirette del Consiglio regionale.
«L’idea è quella di una lingua in più come effettivo servizio reso alla cittadinanza. Di questo ringraziamo Telemolise e l’Ordine dei giornalisti, nella consapevolezza che quello di oggi è un passaggio illuminato su una strada ancora tutta da percorrere», ha concluso.

