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Teatro, cinema ed eventi per riportare vita in paese. Antonacci valuta l’acquisto della tensostruttura

Dal teatro al cinema popolare, dalle nuove attività agli eventi per giovani e famiglie: il sindaco di Guglionesi racconta la strategia per ricostruire comunità e contrastare lo spopolamento, tra investimenti pubblici e politiche di socialità.

A Guglionesi il contrasto allo spopolamento non passa soltanto dai bandi o dai contributi economici. Passa anche – e forse soprattutto – dalla capacità di rimettere in moto relazioni, spazi, abitudini. Dalle persone che tornano a fermarsi in paese la sera. Dai locali che riaprono. Dal teatro che richiama pubblico da fuori, da Termoli come da Larino, e si riempie. Da una comunità che prova a ritrovarsi.

Il sindaco Leo Antonacci osserva questo movimento con la consapevolezza di chi vede emergere segnali nuovi: “Qualche merito ce lo prendiamo, soprattutto sul piano culturale. Il teatro ha portato gente da fuori. Dopo gli spettacoli qualcuno chiede un ristorante, qualcun altro un bar. Più della metà del pubblico veniva da fuori Guglionesi. Se una domenica alle sei qualcuno si ferma qui a prendere un caffè, significa che qualcosa sta cambiando”.

Negli ultimi mesi il paese registra nuove aperture – alcune già avviate, altre in arrivo – tra enoteca, pizzeria e un bar di viale Margherita – chiuso da anni – rilevato da alcuni ragazzi. “Prima si vedevano solo serrande abbassate. Adesso cominciano ad arrivare segnali di fiducia”.

Non basta però favorire l’iniziativa privata: serve creare un contesto favorevole. “Il ruolo dell’amministrazione è questo: sostenere chi si avventura, creare un po’ di humus. Se non costruisci occasioni, non nasce nulla”.

Guglionesi negozi

Da qui la scelta di investire sul teatro, sugli eventi natalizi, su una possibile rassegna cinematografica a prezzi popolari. Il Comune ha recuperato un proiettore professionale acquistato anni fa ma finito nel dimenticatoio e oggi pensa a proiezioni infrasettimanali: film d’autore, costi bassi, serate semplici. “Non servono film di grido. Bastano 25 persone che si vedono un film, si prendono una birra, stanno insieme. Socializzare è fondamentale, così come offrire alternative”.

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Antonacci condivide anche un ricordo personale: la prima volta al cinema con il figlio, proprio a Guglionesi. “Ogni volta che rivediamo Gran Torino di Clint Eastwood ce lo ricordiamo. È stata la prima volta che siamo andati al cinema insieme. Perché negare questa opportunità ad altri genitori? Non saranno film di prima visione, ma qualcosa si può fare. E lo stiamo organizzando anche con le associazioni”.

La visione dell’amministrazione passa anche da investimenti strutturali. Le luminarie natalizie sono state acquistate direttamente dal Comune. L’esperimento della tensostruttura durante le festività ha avuto una risposta tale da spingere l’amministrazione a valutarne l’acquisto definitivo. “Con un investimento che si ripaga in pochi anni puoi avere uno spazio coperto utile anche per Carnevale, estate, per i festival. È un modo per rendere Guglionesi diversa, per offrire qualcosa in più”.

Dietro queste scelte c’è anche una condizione economica particolare. Il Comune può contare su entrate legate alle attività produttive presenti sul territorio e al ristoro ambientale della discarica, risorse che oggi vengono liberate dopo anni in cui servivano a coprire mutui pregressi. “Dal 2026 avremo margini maggiori. Se gestiti bene, possono farci fare uno scatto in più rispetto ad altri paesi”.

Il cuore del ragionamento resta sociale. “Investire in eventi non è frivolo. È anche prevenzione, perché se i ragazzi non trovano nulla qui prendono l’auto e vanno fuori. Creare occasioni significa ridurre rischi, tenere le persone in paese”. Antonacci parla di sicurezza, ma anche di educazione collettiva: “Le nuove generazioni vivono sempre più isolate dietro i telefoni. Dobbiamo ricostruire modi di stare insieme. Questo è formativo, è educativo. Serve a capire cosa significa vivere in una comunità”.

Il sindaco indica una scena simbolica: la tombola di Natale, il capannone pieno, anziani e giovani insieme. “Quella sera ha già ripagato tutta la spesa fatta”.

Luci natale guglionesi

Infine, uno sguardo politico che va oltre gli schieramenti: “Finite le campagne elettorali, le appartenenze contano poco. Conta il territorio. Tutti dovremmo avere a cuore Guglionesi e il suo benessere. Mi auguro si possa lavorare allo stesso obiettivo: più servizi, più comunità, idee condivise, confronto anche con le opposizioni. Il mio appello all’unità l’ho lanciato subito dopo la vittoria elettorale: resta valido”.