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A Termoli ancora motori e cambi ma per quali auto? Il futuro Stellantis resta incerto almeno fino al piano industriale

Motori e cambi oltre il 2030 ma per quali vetture? Detto ancora più chiaramente: che orizzonte hanno le prossime produzioni della Stellantis a Termoli? La partita sul futuro dello stabilimento molisano Stellantis entra in una fase nuova dopo lo stop definitivo alla Gigafactory, per altro annunciato già dal Governo a fine 2025. La notizia dell’addio al progetto della fabbrica di batterie è di qualche giorno fa, ma oggi il tema si sposta sulle prospettive industriali concrete per il sito molisano e per i suoi lavoratori.

Il 30 gennaio scorso, al tavolo sull’automotive convocato a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il gruppo Stellantis ha ribadito che per Termoli resta aperta la possibilità di continuare a produrre motori e cambi. Un passaggio non secondario in un momento segnato da incertezze e timori occupazionali.

In particolare, l’azienda ha confermato l’intenzione di investire sul motore GSE, il Global Small Engine Firefly, anche oltre il 2030, adeguandolo alla normativa Euro 7. Si tratta di un sistema mild hybrid, soluzione tecnologica che consente di mantenere in vita il motore endotermico integrandolo con una componente elettrica. Una scelta che si inserisce nel contesto europeo, dove si è aperto un confronto sulla possibilità di andare oltre il vincolo del 2035 per i motori tradizionali.

Accanto al Firefly, per lo stabilimento molisano è nota la prosecuzione della produzione dei cambi e-DCT, elemento che garantirebbe continuità operativa ai lavoratori del sito di Rivolta del Re. Un segnale di tenuta industriale dopo la cancellazione della Gigafactory, che avrebbe dovuto rappresentare la svolta elettrica del polo termolese.

Le rassicurazioni sono arrivate anche dal responsabile Europa di Stellantis, Emanuele Cappellano, ma non bastano a spegnere le preoccupazioni. I sindacati chiedono maggiore chiarezza, in particolare su un punto decisivo per Termoli e non solo: su quali modelli verranno montati i motori Firefly e in quali stabilimenti Stellantis saranno prodotti quei veicoli. Una domanda centrale per capire la reale tenuta dei volumi produttivi e quindi dell’occupazione a Termoli.

Il passaggio chiave sarà il 21 maggio prossimo, quando Stellantis presenterà il nuovo piano industriale. Fino ad allora le organizzazioni sindacali hanno annunciato un atteggiamento di attesa, pur sottolineando che allo stato attuale mancano prospettive dettagliate e certezze sul medio periodo per i lavoratori dello stabilimento molisano.