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Niente premio produzione, Fiom proclama sciopero alla Stellantis

Due ore di sciopero nello stabilimento Stellantis: la protesta è stata proclamata dallaRsa Fiom dopo la comunicazione aziendale sul premio di risultato 2025, che sarà pari a zero a causa dei risultati finanziari negativi registrati dal gruppo.

La decisione è arrivata dopo una riunione da remoto nel corso della quale Stellantis ha illustrato l’andamento dell’ultimo anno. Il sindacato sottolinea inoltre che, “a differenza dell’anno scorso, l’azienda, nonostante l’esplicita richiesta, non erogherà nessuna forma di una tantum”.

La rappresentanza sindacale evidenzia anche una differenza rispetto ad altri stabilimenti del gruppo. “È importante sottolineare che Stellantis erogherà invece il premio negli stabilimenti sudamericani, nordafricani e medio-orientali”, osserva la Fiom, aggiungendo che “questo conferma che laddove l’azienda decide di investire, come sta facendo in Nord Africa, anche i salari delle lavoratrici e dei lavoratori ne traggono beneficio”.

Nel documento diffuso dalla Rsa Fiom viene espressa una critica più ampia alle scelte industriali del gruppo. “Riteniamo che sia finito il tempo delle scuse e dei facili alibi.Le responsabilità dei disastrosi risultati di questi anni non possono sempre essere riconducibili ad altri”. Il sindacato sostiene inoltre che da tempo la Fiom denuncia “le sbagliate strategie di Stellantis”, richiamando tra i punti contestati “l’abbandono sostanziale della strada dell’elettrico” e la scelta di concentrare gli investimenti “soprattutto verso i paesi emergenti”.

Secondo la Fiom sarebbe ormai evidente “la volontà dell’azionista di riferimento Exor di disimpegno delle attività industriali in Italia”. Per questo il sindacato chiede che il nuovo piano industriale previsto per maggio garantisca un reale rilancio delle attività nel Paese, con l’assegnazione agli stabilimenti italiani di produzioni “mass market che possano garantire volumi tali da saturare gli attuali livelli occupazionali”.

Nel comunicato viene sollecitato anche un intervento del governo. “Riteniamo che la Presidenza del Consiglio, che fino a ora si è dimostrata totalmente e colpevolmente passiva, debba convocare le parti a Palazzo Chigi per trovare insieme le adeguate soluzioni alla drammatica situazione che tutto il settore sta attraversando”.

La Rsa Fiom critica infine anche l’attuale modello contrattuale: “È ormai del tutto evidente che il Ccsl (contratto collettivo specifico di lavoro) non è uno strumento che possa tutelare le lavoratrici e i lavoratori”.

Alla luce di questo quadro il sindacato ha proclamato due ore di sciopero per venerdì 27 febbraio, da effettuarsi a fine turno su tutti i turni di lavoro dello stabilimento Stellantis di Termoli. “È ora di dire basta”, conclude la Rsa Fiom nel comunicato che annuncia la mobilitazione.