Spray urticante al concerto: un furto denunciato, autore ignoto. Scattano i controlli in centro sui nordafricani: trovata droga
Dopo la denuncia di due tunisini maggiorenni per il reato di getto pericoloso di cose, le indagini dei carabinieri di Ripalimosani sui disordini al Blue note proseguono: diversi ragazzi e ragazze sono stati ascoltati come testimoni in caserma, nel pomeriggio è stata raccolta la denuncia di un furto di collanina d’oro. Intanto nel pomeriggio di oggi la Questura, col supporto di agenti della Polizia locale, ha disposto un controllo straordinario sulle comunità di nordafricani in città. Sei fermati e stupefacenti rinvenuti.
Getto pericoloso di cose: è questo il reato (e non lesioni come scritto in precedenza) di cui dovranno rispondere i due maggiorenni di origine tunisina che nella notte tra il 16 e il 17 febbraio avrebbero spruzzato spray urticante sui ragazzi al concerto di Rrari Dal Tacco, al Blue Note di Ripalimosani.
Le indagini dei carabinieri – che li hanno rintracciati e denunciati in base all’articolo 674 del Codice penale – non sono ancora terminate. Da ieri diverse persone sono state ascoltate in caserma: ragazzi e ragazze presenti alla festa hanno fornito la loro testimonianza utile ai militari per rimettere in fila i fatti in quella che, col passare delle ore, si è trasformata in una vera e propria caccia alle streghe. Soprattutto sui social, dove parole di odio, pesantissime, nei confronti degli stranieri, hanno alimentato un dibattito strumentale.
I due soggetti denunciati sono stati individuati – poco dopo l’evacuazione del locale – dai militari di Ripalimosani lungo la strada che conduce alla zona industriale: sotto la pioggia e a passo svelto per allontanarsi dal luogo in cui si erano verificati i disordini, hanno immediatamente attirato l’attenzione dei carabinieri che li hanno fermati e identificati.
Erano in quattro, ma solo su due di loro i sospetti sono stati più fondati tanto che, dopo le formalità di rito, come si dice in questi casi, è scattata la denuncia a piede libero. Uno dei due era inoltre destinatario di un Daspo urbano. Nessuna conseguenza per gli altri due, ma il quadro non è ancora del tutto chiaro anche perché non si può escludere che i gruppi di malintenzionati presenti al concerto allo scopo di creare confusione nel tentativo di sottrarre oro, denaro o telefonini possano essere stati più di uno.
E’ anche in questa direzione che si stanno muovendo gli investigatori per accertare l’esistenza di una organizzazione che coordina gli stranieri così come avviene per lo spaccio di droga. ‘Settore’ in cui solo uno sprovveduto potrebbe pensare che si tratti di libera in iniziativa del singolo.
Al termine di questa seconda giornata di investigazioni sempre i carabinieri (non della stazione di Ripalimosani) hanno raccolto una denuncia per un furto con strappo di una collanina d’oro avvenuto proprio nell’aria in cui era stato spruzzato lo spray. Non è ancora noto l’autore.

(foto d’archivio)
Nel frattempo oggi pomeriggio agenti della Questura di Campobasso (Squadra Mobile) e della Polizia locale hanno condotto una attività speciale di controllo e monitoraggio del territorio: gruppi di nordafricani sono stati perquisiti e identificati, qualcuno è stato trasferito anche negli uffici di via Tiberio.
Coltelli, stupefacenti e, naturalmente, spray urticanti sono l’oggetto delle perquisizioni al centro della città.
Sei persone sono state fermate tra Villa Musenga e piazza Prefettura, un paio sono stati trovati in possesso di stupefacenti, ma non si conoscono ancora i quantitativi e se scatteranno delle denunce o provvedimenti nei confronti di queste persone.

Intanto sulla sicurezza dei pubblici esercizi è intervenuto anche Carlo Durante, presidente dell’associazione di categoria Fipe Confcommercio: “Quanto accaduto al Blue Note di Ripalimosani non è solo un fatto di cronaca, ma la testimonianza tangibile di come la preparazione faccia la differenza tra una tragedia e una notizia di scampato pericolo. Grazie alla prontezza e alla professionalità del personale addetto, formato secondo rigidi protocolli di sicurezza, tutti gli astanti sono stati messi in sicurezza in tempi record. È questo il modello di ‘cultura della prevenzione’ che la FIPE promuove da sempre”.
Il settore dei pubblici esercizi sta affrontando un momento di profonda trasformazione normativa. La nuova Circolare 674/2026 dei Vigili del Fuoco e i chiarimenti del Viminale pongono un confine netto tra il pubblico esercizio (bar e ristoranti) e il locale di pubblico spettacolo (discoteche).
“Accogliamo con favore il passaggio da un approccio reattivo a uno preventivo – continua Durante – la stretta su capienza, uscite di sicurezza e attività ‘ibride’ non deve essere vista come una vessazione, ma come una garanzia per gli imprenditori onesti. Chi trasforma un bar in una discoteca senza le dovute autorizzazioni (ex artt. 68 e 80 TULPS) non solo pratica concorrenza sleale, ma mette a rischio l’incolumità della clientela”.
FIPE Confcommercio Molise annuncia l’intensificazione dei servizi di assistenza per i propri associati, al fine di garantire l’adeguamento immediato ai nuovi standard di sicurezza antincendio e alla gestione delle emergenze.
“Il nostro obiettivo è trasformare i locali del Molise in presidi di sicurezza. Non basta avere estintori a norma; serve personale capace di gestire il panico e coordinare un’evacuazione, proprio come avvenuto a Ripalimosani. Grazie agli incontri nelle Prefetture, al dialogo costante con le forze dell’ordine perché la legalità deve diventare il pre-requisito essenziale per il divertimento”.



