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Orari col Qr Code, biglietti a 1 euro, percorsi e nomi delle linee cambiati: utenza anziana delusa dal nuovo gestore bus. “Devono abituarsi”

Tante novità per i pendolari che si muovono in città con gli autobus e che ora fanno fatica ad abituarsi. Nella fase sperimentale del servizio che da ieri è affidato dal Comune di Campobasso alla concessionaria Trotta (due settimane) non si pagherà alcun biglietto di viaggio, poi si passerà ai ticket da 1 euro (rispetto ai 60 centesimi precedenti). Ma non è tanto questo a disorientare l’utenza quanto i nuovi percorsi e i nomi delle linee modificati. A maggiore garanzia degli autisti ci saranno telecamere a bordo

Il nuovo gestore del servizio di trasporto urbano a Campobasso ha stravolto le radicatissime abitudini dei pendolari. E’ lunedì mattina, il primo giorno feriale dall’arrivo della società romana Trotta bus service (1 febbraio) che ha preso il posto di Sati. E le novità a cui fare l’abitudine sono tantissime.

A partire dagli orari: non più visibili nelle bacheche, ma con un Qr code che va scannerizzato col telefonino per poi essere reindirizzati verso il sito del nuovo gestore. Le linee, pure quelle, hanno cambiato nome: non più 1 Nero, 1 Rosso ecc… ora si chiamano Circolare o hanno strane sigle tipo P7. Modifiche sono state apportate anche sui percorsi e poi c’è l’aumento del biglietto: non più 60 centesimi, ma 1 euro (1,50 cent quello da 120 minuti) e di conseguenza anche gli abbonamenti saranno più onerosi: 30 euro per tutte le linee e 15 euro per la singola.

Di fronte a queste improvvise novità l’utenza ha reagito malissimo: “Non so come controllare l’orario” dice un pendolare anziano in attesa dell’ex 1 Nero (che, per inciso, è stato ‘spacchettato’ in due corse, quella che porta a Vazzieri e quella che conduce alla zona industriale). “Non avevo capito che dovevo salire a corso Bucci”; “Sono due ore che aspetto”; “Aspettavo un pullman che non è passato”… una sfilza di lamentele a cui stanno facendo fronte gli autisti con smisurata pazienza (visto che gli steward promessi non sono arrivati) cercando di assistere l’utenza campobassana fatta per lo più da pensionati, anziani e studenti.

“Siamo in una fase sperimentale del servizio – cerca di rassicurare Nicolino Libertone che oltre ad essere un autista è un segretario regionale della Ugl Molise – e sicuramente anche queste prime settimane aiuteranno l’azienda a capire meglio dove intervenire e quali modifiche apportare per migliorare il servizio. A mio avviso è fisiologico che adesso gli utenti si sentano smarriti, devono abituarsi, ma bisogna vedere questi cambiamenti in maniera positiva. Per esempio l’1 Nero che viaggiava sia in direzione Vazzieri che verso San Giovannello impiegava troppo tempo, spesso restava imbottigliato nel traffico, ora invece ci saranno due navette distinte che passeranno ogni venti minuti. Sono sicuro che il servizio migliorerà anche se l’utenza più anziana ha delle oggettive difficoltà. Ma ci saranno le tabelle, e anche per i biglietti saranno aperti dei punti per l’acquisto (si parla di un ufficio al piano terra del Comune). Anche per noi ci sono delle novità: ci saranno le telecamere per garantire maggiore sicurezza dei lavoratori, un geolocalizzatore che aiuterà sia il cittadino a controllare in che punto esatto della città si trova il mezzo che noi autisti nel caso in cui facessimo una deviazione non prevista. L‘azienda registrerà tutto, non si potrà più dire che l’autobus non è passato”.

Nicolino libertone autista

Fino al 14 febbraio a Campobasso si potrà viaggiare gratuitamente, dopo si pagherà 1 euro. La biglietteria Sati di piazza D’Ovidio (quella degli abbonamenti) non sarà ceduta a Trotta che dovrebbe aprire degli uffici, utili anche come punto informativo, sia a villetta Flora che nella zona di Corso Bucci (oltre che in Comune).