Logo
Mario, Giuseppe e ora Silvia: quella tragica catena di decessi senza fine sulla Statale 17

Velocità, curve strette, condizioni meteorologiche avverse e la presenza di tir sono alcune delle caratteristiche della Statale 17, considerata tra le arterie del Molise più pericolose. Stamane ha perso la vita una ragazza di 20 anni, ma l’elenco dei decessi nel territorio di Castelpetroso è lungo.

Silvia Carlucci, la 21enne studentessa universitaria che questa mattina ha perso la vita in un terribile incidente stradale sulla Statale 17 è l’ultima vittima dei tanti giovani deceduti in territorio di Castelpetroso.

Poco dopo le 8 al km 192,500 la sua Fiat Panda ha invaso la corsia opposta impattando contro un tir: la dinamica è ancora poco chiara e ci sarà una autopsia così come deciso dal pubblico ministero per un caso che, da prassi, rientra in una indagine per omicidio stradale. Stando alle prime ricostruzioni sembra non esserci nessun segno di frenata sull’asfalto, nessuna sterzata brusca, solo un schianto violento e fatale per la donna che è spirata mentre dal suo cellulare un alert automatico avvisava i soccorsi facendo partire chiamate ai numeri di emergenza.

incidente silvia carlucci

Silvia non aveva ancora 21 anni, viveva a Isernia e studiava Economia aziendale a Campobasso. L’Ateneo ha espresso cordoglio per questa dipartita così improvvisa e dolorosa. Tantissimi ragazzi in queste ore, apprendendo la notizia, stanno scrivendo ricordi e post pieni di lacrime sui social.

L’ultima vittima della SS17 ha riacceso anche il dibattito sulla sicurezza lungo una delle tratte stradali del Molise più pericolose. La Strada Statale 17 Dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico è da anni considerata una delle arterie più a rischio in regione, in particolare il tratto che attraversa Castelpetroso, in provincia di Isernia, che è stata teatro di una innumerevole serie di incidenti più o meno gravi. La conformazione dell’arteria — con tornanti, pendenze, visibilità limitata in alcuni punti e traffico misto di auto e mezzi pesanti — contribuisce a renderla difficile da percorrere in sicurezza in tutte le stagioni.

Prima di Silvia il 17 settembre 2023 un giovane motociclista di 26 anni, Giuseppe Fragolini, è perito in uno scontro con un’automobile che gli avrebbe tagliato la strada. Nel 2018, sempre con la sua moto, ha perso la vita il padre di tre figli, Mario Iannitelli. E più recentemente, nel gennaio 2025, un violento impatto tra due auto al chilometro 185,800 ha causato il ferimento di tre persone. Una delle persone coinvolte, una donna di 72 anni, è poi deceduta per le gravi lesioni riportate nonostante l’intervento dei soccorsi. Anche nel marzo 2025 c’è stato un grave incidente al valico di Castelpetroso che ha visto coinvolti quattro veicoli, con tre persone trasportate in ospedale in condizioni serie. Appena un mese fa un mezzo pesante ha sfondato un guardrail ed è finito fuori strada.

E’ evidente che questa non è una strada come le altre risultando particolarmente insidiosa per diverse ragioni: velocità inadeguata, condizioni meteorologiche avverse, curve strette e traffico misto.  Una combinazione di fattori dall’esito talvolta drammatico come nel caso di Mario, Giuseppe e Silvia.