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Restituzioni portavoce, M5S dona un milione di euro a comunità colpite da meteo estremo

Un milione di euro a sostegno delle comunità colpite dagli eventi climatici estremi di gennaio in Sicilia, Sardegna e Calabria. È la somma che il Movimento 5 Stelle ha deciso di destinare ai territori danneggiati utilizzando le restituzioni degli stipendi dei propri portavoce.

A darne notizia è Roberto Gravina, consigliere regionale e coordinatore nazionale degli Enti Locali del Movimento 5 Stelle, che sottolinea il valore concreto dell’intervento.
«In questi giorni – dichiara – mentre Sicilia, Sardegna e Calabria fanno ancora i conti con i danni e la sofferenza causati dagli eventi climatici estremi di gennaio, il Movimento 5 Stelle ha scelto di intervenire con un gesto concreto: un milione di euro proveniente dalle restituzioni di tutti noi portavoce, quelle stesse risorse che da anni destiniamo alla collettività per sostenere progetti, comunità e territori in difficoltà».

Gravina ricorda che si tratta di fondi che derivano da un impegno assunto da sempre dagli eletti del Movimento. «Si tratta di risorse provenienti da un impegno che i nostri rappresentanti assumono da sempre: restituire parte dei propri stipendi per destinarli a progetti e azioni di utilità collettiva. In un momento così difficile, questo gesto assume un valore ancora più significativo, perché conferma una visione della politica come servizio e responsabilità, non come rendita o privilegio».

Il coordinatore nazionale degli Enti Locali richiama anche la propria esperienza amministrativa, evidenziando il peso che il sostegno istituzionale può avere nei momenti di crisi. «Chi ha amministrato sa quanto la vicinanza istituzionale possa incidere sulla capacità di una comunità di rialzarsi. Per questo sono orgoglioso che il Movimento 5 Stelle continui a intervenire con atti concreti, senza attendere che siano altri a farlo. Le restituzioni rappresentano uno strumento etico che diventa sostegno reale, immediato, tangibile».

Nel suo intervento Gravina sottolinea inoltre che l’iniziativa del Movimento non può sostituirsi alle responsabilità dello Stato. «Sosterremo queste comunità anche nelle prossime settimane, ma è indispensabile che l’Esecutivo nazionale assicuri risorse adeguate per la ricostruzione e la messa in sicurezza delle aree colpite. Le emergenze non possono essere affrontate con interventi episodici: servono programmazione, prevenzione e investimenti strutturali per tutelare davvero territori e cittadini».