Luca e la “malattia dei viaggi”, il blog dedicato ai figli Zoe e Zak “a cui lascio la conoscenza del mondo”
Luca Gianfrancesco da Bojano al mondo: una passione per i viaggi, “che è una vera e propria malattia”, con cui porta tutta la famiglia a scoprire ogni parte della terra: America, Europa, Canada, estate e Natale in giro per i continenti dell’emisfero boreale raccontati in un blog e pagina Instagram dedicata ai figli Zoe e Zak, “scritto all’australiana”
Luca Gianfrancesco ha 46 anni e una unica grande passione: i viaggi. Tanto che ha contagiato inevitabilmente sua moglie Anna e i suoi figli Zoe e Zak a cui ha fatto un dono tanto particolare quanto unico: un blog in cui racconta i tanti chilometri percorsi, le città scoperte, i paesaggi davanti a cui si sono meravigliati insieme, gli animali incontrati e lo stupore della conoscenza. “E’ questo quello che lascio a loro, la conoscenza del mondo, gli dono la possibilità di aprire le menti, sapere, incontrare popoli, storie, culture“.
“La vita dei miei figli è nata con i viaggi – racconta in un freddo pomeriggio di gennaio, davanti ad una tazza di the a Bojano, città in cui vive e lavora – io e mia moglie ci siamo messi insieme a Parigi, per questo ci andiamo ogni anno. Dopo sei mesi di fidanzamento ci siamo sposati, mia figlia Zoe è andata in Francia già 13 volte, ha 14 anni ora. Lei ha fatto il battesimo dell’aria a pochi mesi dalla nascita, in volo verso Dubai per capodanno, quando il capitano e le hostess se la sono spupazzata per tutto il volo”.
Quando è qui si divide tra i lunghi turni in lavanderia, che ha ereditato dal padre, dove lavora da 28 anni continuando i 61 di famiglia, famiglia e soprattutto viaggi, quelli che ha fatto e che racconta sul blog e quelli che vuole fare e che già sta organizzando per l’estate e anche per Natale, “perchè viaggio in anticipo, studio percorsi, tappe, mete, voli, mi iscrivo alle pagine facebook delle comunità e così scopro tutto quello che c’è da vedere e anche da sapere, per esempio quando siamo andati a Dubai mia moglie Anna ha allattato con il burka e in una zona riservata. Per questo con le varie app riesco a svegliare tutti all’improvviso per vedere l’Aurora Boreale, butto giù dal letto la famiglia per arrivare prima in aeroporto e cambiare biglietto dopo che ci hanno cancellato il volo. Ogni mattina, quando sono in viaggio, mi alzo alle 6 meno un quarto e vado a camminare, è il mio momento di pace con il mondo, esploro, controllo meteo e organizzazione, torno in albergo, sveglio la ciurma e dopo la colazione comincia la giornata”.

La vita monotona non gli piace e per questo gira il mondo in lungo e in largo per far conoscere più posti possibili alla sua famiglia e ai suoi figli, a cui è dedicato il blog prima e le pagine Facebook e Instagram poi “Zoezaks_trip”: uno spazio virtuale dove trovare foto, storie, racconti di viaggi incredibili e di posti unici da scoprire. E’ lui che racconta, condividendo con chi lo segue le tappe del viaggio, i posti più belli, segreti e strategie per vedere tanto e nel minor tempo possibile, con consigli su dove fermarsi a mangiare e a fare acquisti.
Di giorno nella lavanderia del padre; di sera, di notte e nel tempo libero viaggiatore e organizzatore di avventure in giro per il mondo. Per ora è solo l’emisfero boreale, quello a nord dell’Equatore, ma ovviamente nei suoi piani e nei suoi sogni c’è anche il sud del mondo, l’emisfero australe con l’Africa e l’Australia, l’Oriente e la Cina. Sulla sua pagina pubblica tutto e tanto: dal cibo alle persone che incontrano, agli animali che riescono ad immortalare con incontri unici e anche pieni di adrenalina e un filo di paura, dai paesaggi unici, alla cultura di ogni paese che incontrano. “Io sono malato di viaggi, so che esiste un termine specifico, ma penso che sia qualcosa di bellissimme che ti permette di fare incontri unici e scoperte emozionanti: così abbiamo visto alligatori e coccodrilli in Messico, sentito racconti di bambini che lavoravano nelle piantagioniin America, orsetti cacciatori, procioni e abbiamo preso il brevetto di sub alle Maldive riuscendo ad arrivare a 25 metri di profondità e a vedere la barriera corallina”.
Ascoltarlo raccontare i suoi viaggi è un turbinio di emozioni, meraviglia, un viaggio nel viaggio, in giro per il mondo, a chilometri di distanza ma con le porte del mondo che si spalancano; servirebbero ore, come quelle che passano inevitabilmente, mentre racconta con ancora la meraviglia negli occhi la meraviglia e lo stupore dell’ultimo viaggio in America tra fine dicembre e inizio gennaio fatto in famiglia, visto che in questo periodo sono impegnati nell’esplorazione di USA e Canada.
“Nella vita ho imparato che se hai voglia di andare e vedere, allora vai, viaggia, gira il mondo, esplora: conoscerai posti unici, incontrerai persone, bambini che stanno bene con quello che hanno. In Islanda, dove vive mio fratello con la moglie e dove andiamo spesso, c’è uno stile di vita molto lento, i bambini dormono davvero al gelo e stanno bene; abbiamo visitato Chicago a Natale con -28 gradi, si può viaggiare con il freddo se si è ben attrezzati e informati, poi noi laviamo tutto lì senza portare troppi cambi in valigia, abbiamo incontrato a meno di due metri un orso in un parco americano, ma avevo letto, studiato, mi ero informato ed è andato tutto bene. Devi essere pronto a tutto per questo ti devi informare“.

Ma soprattutto fa una riflessione: “Con i viaggi i miei figli imparano, non hanno paura di niente, conoscono le persone, sanno riconoscere quando c’è un pericolo e quando devono stare attenti, in questo modo gli lascio la conoscenza più ampia che ci possa essere”.
E alla domanda se trasformerebbe tutto in un lavoro, la risposta è immediata ed è si: per questo a marzo proverà a fare un viaggio a Parigi con un gruppo di persone, soprattutto famiglie, organizzando nel dettaglio ogni singolo giorno della vacanza alla scoperta della capitale francese: “Penso a tutto io, organizzo le tappe, prenoto i biglietti per le visite, prenoto la guida, è pensato per chi vuole viaggiare senza stress e con qualcuno che sia sul posto a cui poter fare sempre riferimento. Chiunque può leggere e seguire la mia pagina, può chiedermi informazioni, sono ben felice di aiutare, perchè i viaggi sono la mia passione”.



