Imu, la minoranza di Larino chiede un taglio dell’aliquota
Il gruppo consiliare di minoranza Insieme per Larino proporrà nel prossimo Consiglio comunale un significativo abbassamento dell’aliquota Imu. La richiesta, già avanzata in passato senza esito, punta ad agevolare i contribuenti della cittadina frentana in una fase definita di evidente difficoltà del mercato immobiliare locale.
Secondo quanto si legge nel comunicato, si tratterebbe di “una manovra che alleggerirebbe, almeno in parte, il carico fiscale di chi ha investito sul territorio acquistando più di un immobile e che oggi si trova a versare nelle casse comunali somme spesso sproporzionate rispetto al reale valore di mercato dei beni posseduti”. Il gruppo evidenzia che “non è raro dover pagare anche 1.000 euro di Imu all’anno per immobili che hanno un valore commerciale di poche decine di migliaia di euro, acquistati con sacrifici e risparmi di una vita”.
Particolare attenzione viene posta ai locali commerciali e agli studi professionali, “già penalizzati dalla crisi economica e dalla riduzione delle attività”, e al numero crescente di immobili sfitti, con diversi cartelli “affittasi” esposti in città. Per le seconde case, la minoranza sottolinea che “nella maggior parte dei casi si tratta di immobili ereditati da genitori o parenti”, case di famiglia che comportano comunque costi di manutenzione e un carico fiscale significativo.
Secondo la minoranza inoltre “il contribuente larinese si domanda allora: si tratta di un’imposta equa oppure di una sorta di mutuo forzato per ‘riacquistare’ in 20 o 30 anni un bene che è già di proprietà?”. E ancora: “È dunque legittimo chiedersi se sia davvero accettabile continuare a perseverare in questa scelta senza valutare correttivi che tengano conto della reale situazione economica del territorio”.


