Logo
Gigafactory: “Definitivamente accantonato il progetto in Italia e in Germania”

L’annuncio dopo la comunicazione della direzione Acc è stato dato dai sindacalisti Uilm Ficco-Guida: “Venuta meno la gigafactory, Termoli deve essere salvaguardata con arrivo immediato di produzioni meccaniche”. Ha sollecitato Stellantis anche il Governatore Roberti: “Incrementare nuovo modelli produttivi nel nostro stabilimento di Termoli”.

“La direzione di ACC ci ha ufficializzato stamattina ciò che temevamo da tempo, vale a dire che il progetto di ACC di costruire una Gigafactory a Termoli è definitivamente accantonato, così come del resto anche in Germania. L’unico modo per salvaguardare lo stabilimento di Termoli diventa, quindi, l’arrivo immediato di produzioni meccaniche”.

Sono le parole di Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e di Francesco Guida, segretario generale della Uilm di Campobasso.

I due auspicano l’arrivo immediato di produzioni meccaniche per salvaguardare Termoli.

“Nel recente passato – spiegano Ficco e Guida – Stellantis ha prospettato per Termoli sia l’arrivo del cambio per vetture ibride denominato EDCT sia l’ammodernamento del motore GSE ad euro 7, ma non ci ha ancora dato i necessari dettagli operativi. Per queste ragioni chiediamo con urgenza un incontro alla Direzione di Stellantis, nel quale ci aspettiamo risposte immediate e concrete. La mancata realizzazione della gigafactory ACC deve essere difatti compensata da scelte industriali chiare e coerenti: Termoli deve ricevere nuovi prodotti, in grado di garantire continuità produttiva, occupazione e prospettive di lungo periodo”.

I sindacalisti accendo i riflettori anche su un ristretto numero di metalmeccanici, 34 persone, passate da Stellantis ad ACC che si trovano attualmente in Francia “e che dobbiamo assolutamente tutelare chiedendo a Stellantis di riassumerli”.

Infine l’auspicio: “Termoli per 54 anni è stata leader nella produzione di motori e di cambi, accumulando competenze, professionalità irrinunciabili. Il futuro prossimo dello stabilimento deve essere legato alle meccaniche, ai motori e ai cambi, settori nei quali Termoli ha dimostrato, nel tempo, di essere un’eccellenza”.

Nel frattempo è emerso anche che Stellantis avrebbe preso atto della decisione di ACC di avviare discussioni con le parti sociali per bloccare i progetti delle gigafactory in Germania e in Italia e per questa ragione si starebbe muovendo a tutela dei dipendenti.

Va ricordato in questo contesto che il 30 gennaio scorso Stellantis ha annunciato che l’arrivo della linea di produzione del cambio e-DCT è stato confermato entro la fine del 2026. Inoltre, è previsto un investimento sui motori GSE conformi alla normativa Euro 7, garantendone la piena utilizzabilità anche dopo il 2030 sia nella gamma di prodotti attuale che in quella futura
Misure che mirano a sostenere il Made in Italy e a garantire il futuro dello stabilimento di Termoli assieme all’intenzione, per gli attuali dipendenti di ACC, di continuare a lavorare per Stellantis.

Sull’argomento è intervenuto anche il presidente della Regione: “Ieri sera ho avuto una call con ACC. Come già anticipato, ACC si sta orientando verso la ricerca di nuovi partner per la produzione di batterie, alla luce delle difficoltà riscontrate nello sviluppo di un prodotto competitivo. Resta ora da attendere quali iniziative verranno presentate nei prossimi mesi al MIMIT.

Da par nostra, continueremo a seguire costantemente la situazione per la salvaguardia dell’indotto automotive e dei livelli occupazionali, chiedendo a Stellantis di incrementare nuovi modelli produttivi presso lo stabilimento di Termoli”.

Così Francesco Roberti.