Il confronto
|Disagio giovanile, vertice in Prefettura con le scuole per affrontare bullismo e violenza
I recenti casi di bullismo e violenza che hanno riportato l’attenzione sul disagio tra i giovanissimi fanno da sfondo al vertice che si è svolto ieri 25 febbraio in Prefettura a Campobasso con i dirigenti scolastici della provincia. Un confronto istituzionale che arriva mentre in Molise restano vive le reazioni per episodi che hanno avuto grande eco, in particolare l’aggressione a un 14enne di Santa Croce di Magliano, brutalmente picchiato lo scorso dicembre da alcuni coetanei, in seguito denunciati. In quella circostanza, secondo quanto emerso, la scena sarebbe stata filmata da altre ragazzine e il video sarebbe poi stato diffuso.
La riunione è stata presieduta dalla prefetta Michela Lattarulo ed è stata convocata “sul tema della prevenzione dei fenomeni di illegalità e disagio giovanile”, come riportato nel comunicato, a seguito della recente circolare dei ministri dell’Interno e dell’Istruzione e del Merito. Il senso dell’incontro è quello di rafforzare una risposta delle istituzioni che non sia episodica, ma capace di leggere un fenomeno complesso, che si manifesta in modi diversi e che può intrecciare scuola, territorio e contesti familiari.
Al tavolo, oltre ai dirigenti degli istituti scolastici della provincia, erano presenti la dirigente generale dell’Ufficio scolastico regionale e i vertici delle forze di polizia. Hanno partecipato anche la Garante regionale per i diritti della persona, il direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’Asrem, i referenti del distretto sanitario del capoluogo e i rappresentanti degli Ambiti sociali di Campobasso e Termoli. La composizione del confronto, così come descritta, restituisce l’impostazione che si intende dare al lavoro: mettere insieme scuola, sicurezza, sanità e servizi sociali per individuare percorsi comuni e coordinati.
Nel corso dell’incontro “particolare attenzione” è stata rivolta al fenomeno del disagio giovanile, alle sue cause e alle modalità con cui si manifesta, con l’obiettivo dichiarato di individuare “strumenti e percorsi” finalizzati a rafforzare la risposta delle istituzioni. La Prefettura sottolinea come siano stati considerati centrali sia gli aspetti legati all’illegalità sia quelli più ampiamente riconducibili alle vulnerabilità che attraversano l’adolescenza, un’area in cui spesso si sovrappongono fragilità personali, dinamiche di gruppo e difficoltà nei contesti di riferimento.

Particolarmente significativi gli interventi dei dirigenti scolastici. Nel confronto hanno rimarcato la necessità di affrontare il problema con un approccio coordinato e multidisciplinare, capace di intercettare i bisogni che emergono nelle scuole senza però “trascurare le fragilità dei contesti familiari”.
La Prefettura definisce la riunione un “proficuo momento di analisi congiunta” e un “primo passo” verso l’individuazione di linee di intervento condivise. L’obiettivo indicato è quello di affrontare in modo “coordinato ed efficace” le situazioni di vulnerabilità che interessano il mondo giovanile, mettendo a sistema competenze e responsabilità che oggi risultano distribuite tra scuola, forze dell’ordine, sanità e ambiti sociali di Campobasso e Termoli.

