Libertá, un pianeta da salvare e un pittore che dipinge nel cielo: al Carnevale di Larino i giganti fanno riflettere ed emozionano
Alla 51esima edizione del Carnevale di Larino si riflette con le opere d’arte di cartapesta dei maestri
Arte, maestria, giochi di luci e perfezione meccanica: il Carnevale di Larino conferma ancora una volta come i suoi maestri cartapestai riescano ogni volta a stupir e ad alzare ogni volta l’asticella dell meraviglia.

I loro giganti di cartapesta sono un perfetto equilibrio di arte, fantasia e creatività che prende letteralmente vita con la cartapesta dipinta e in movimento grazie agli ingegni meccanici che riescono a muovere ogni singolo elemento.

Quest’anno tra i palazzi delle case e i balconi del centro cittadino dove hanno sfilato toccando quasi il cielo con le loro altezze vertiginose, sono comparsi Van Gogh seduto alla sedia e intento a dipingere il suo capolavoro I girasoli firmato da Gioventù Frentana con l’intento di fare rumore e smuovere le coscienze, e poi una balena gigante e quasi vera per I gatti randagi che vogliono invece lanciare un messaggio con la loro opera per salvare il pianeta. Con loro nella prima categoria anche gli angeli a fare da cornice ad un grande libro per Liberi di volare dell’Associazione Carnivalieri, e poi un drago dalle tre teste di un rosso fiammante con un cavallo-sirena per Officina dell’arte con Unicità Sommersa per non lasciarsi trasformare dall’omologazione.
E quest’anno ad ammirare e apprezzare il lavoro minuzioso e artistico dei gruppi del Carnevale anche uno che con l’arte ha cresciuto generazioni, Giovanni Mucciaccia, protagonista tra gli anni ’90 e il 2000 di Art Attack, il programma televisivo dedicato all’arte realizzata con oggetti e materiali semplici. Lui, poco prima di salire sul palco chiamato da Adriana Volpe, conduttrice ufficiale della 51esima edizione, ha ammirato i giganti di cartapesta e si è stupito nel vedere la grandezza e la perfezione artistica dei carri.


In gara di fronte alla giuria anche i carri di seconda categoria, l’omaggio a Larino con Miseria e Nobiltà, I Trebbiatori con L’equilibrio della felicità, Carnaval 2.0 con il teatro.
Per le maschere isolate poi la maschera di Coco di Antonio D’Onofrio per ricordare i sogni, Amici per la pelle per un omaggio alla amicizia e poi Giuseppe Salato con Come i funghi dedicato alle nascite, poi Bacco per Bacco dedicato al vino, e infine Marylin di Francesca Iannone.
Migliaia di persone sono arrivate nel primo fine settimana dedicato alla sfilata e anche nel secondo sabato di programmazione, con pullman arrivati anche dall’alto Molise per ammirare i giganti, nonostante il freddo che ha caratterizzato Larino.
Nel pomeriggio la festa continuerà con la parata dei giganti dalle 15, ospite dalle 16:45 Nicolò De Devitiis e alle 20 la premiazione, presentata ancora da Adriana Volpe.
Ad arricchire la manifestazione anche le maschere di chi sceglie il Carnevale di Larino per portare la sua fantasia e così tra i grandi classici come Zorro, sempre di grande impatto e scena, quest’anno sono comparsi anche alcuni che hanno portato il fenomeno dedicato alla Ruota della Fortuna ricevendo non solo tanti applausi e complimenti, ma anche tante richieste per uno scatto insieme.









