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Piero Benassi al Festival del Sarà: diplomazia, Europa e intelligence nella nuova era della supremazia

Roma, Camera di Commercio di Roma – Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, 11 marzo 2026

Nella cornice solenne della Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, nel cuore di Roma, l’11 marzo 2026 il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro proseguirà il suo percorso di riflessione critica sui grandi nodi del nostro tempo con una tappa dedicata al tema “L’era della Supremazia. Geopolitica. Tecnologia. Energia”. Ideato e diretto da Antonello Barone, il Festival rappresenta uno dei più importanti momenti di confronto pubblico in Italia, dove istituzioni, diplomazia, imprese e media si confrontano a più livelli sulle trasformazioni che segnano il XXI secolo. In questo contesto si inserisce l’intervento di Piero Benassi, figura di spicco del corpo diplomatico italiano e profondo conoscitore delle dinamiche europee e di intelligence.

Benassi sarà intervistato da Antonello Barone in un dialogo pensato per interpretare, attraverso l’esperienza di un uomo che ha operato al vertice della diplomazia e delle istituzioni europee, il significato contemporaneo di supremazia in un mondo segnato da sfide tecnologiche, geopolitiche e di sicurezza condivisa.

La carriera di Piero Benassi è stata interamente legata alla diplomazia e agli affari internazionali. Laureato in scienze politiche, è entrato nel corpo diplomatico italiano nella metà degli anni Ottanta ed ha ricoperto incarichi di grande rilievo: ambasciatore presso la Repubblica di Tunisi e presso la Germania, consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio dei Ministri e, nel biennio 2021, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti. Nel corso degli anni ha costruito un’esperienza profonda nei dossier europei e internazionali, rappresentando l’Italia presso l’Unione Europea in un momento di crescenti tensioni globali e complesse negoziazioni multilaterali. Nel 2023 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo contributo alla diplomazia e alla politica estera.

Il Festival del Sarà, promosso dalla Camera di Commercio del Molise in collaborazione con partner istituzionali e accademici, si interroga sul nuovo paradigma della supremazia nel ventunesimo secolo non solo come competizione tra Stati per risorse e dominio militare, ma anche come capacità di creare alleanze, governare tecnologie strategiche e produrre consenso internazionale. L’esperienza di Benassi si colloca precisamente in questa trama, perché il suo percorso professionale ha toccato da vicino proprio la dimensione multilaterale delle relazioni internazionali: negoziazioni complesse in sede europea, dialoghi con partner strategici e gestione di informazioni sensibili e servizi di sicurezza in un quadro democratico.

Nel dialogo con Barone, è probabile che emergano considerazioni sul ruolo dell’Europa come attore geopolitico, sulla necessità di rafforzare la cooperazione transatlantica in un mondo in cui la competizione tra blocchi può assumere forme nuove e asimmetriche. Benassi potrà raccontare come l’Italia possa contribuire a un progetto europeo di sicurezza condivisa, dove la supremazia non è un semplice esercizio di potere, ma una strategia di cooperazione multilaterale capace di conciliare diversità di interessi e mutamento delle minacce globali.

La dimensione dell’intelligence – tema ricorrente nei dibattiti sulle nuove forme di supremazia – si incrocia con quella diplomatica. Come sottosegretario con delega ai servizi segreti, Benassi ha avuto un ruolo diretto nella supervisione delle attività d’informazione e sicurezza, esperienze che gli consentono di spiegare l’equilibrio delicato tra tutela della sicurezza nazionale e rispetto dei principi democratici.

La sede romana, simbolo di dialogo tra istituzioni e società civile, offre quindi un palcoscenico ideale per una riflessione che non è solo tecnica, ma profondamente politica. La sfida della supremazia non riguarda strumenti isolati, ma la capacità di un Paese di inserirsi con autorevolezza nei contesti internazionali, di contribuire alla definizione di norme condivise e di interpretare le tensioni globali con una visione che concili interessi nazionali e responsabilità collettiva.

L’intervento di Piero Benassi al Festival del Sarà si preannuncia così come un’occasione per restituire al pubblico italiano e internazionale la misura della complessità delle relazioni contemporanee e per sottolineare come la diplomazia – ancora oggi – resti uno degli strumenti più efficaci per navigare in un mondo in cui la supremazia si misura nelle tecnologie, nelle reti di alleanze e nella capacità di costruire fiducia.