La molisana Angela Casalanguida selezionata con il romanzo La dolcezza del sale alla Biennale di Milano
Dalla provincia molisana a uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del panorama nazionale. La scrittrice Angela Casalanguida è stata selezionata per partecipare alla Biennale di Milano, dove esporrà il suo romanzo La dolcezza del sale, opera che segna una tappa centrale del suo percorso letterario.
Il libro, pubblicato nel 2020, è stato scelto dalla giuria come rappresentativo di una ricerca narrativa ormai matura. La selezione arriva al termine di un cammino editoriale intenso, che in pochi anni ha portato l’autrice a pubblicare undici titoli, attraversando generi diversi: dalla narrativa contemporanea al sentimentale, fino al thriller e al più recente approdo nel Cozy Crime, con una serie ambientata a Vasto. La dolcezza del sale è la storia di Nicol, una bambina contesa fra il padre biologico e la mamma adottiva.

La segnalazione per la Biennale è arrivata in modo inatteso, a seguito della proposta di una figura di rilievo del panorama culturale italiano con oltre quarant’anni di esperienza. Una candidatura che ha portato la giuria a individuare in Angela Casalanguida di Petacciato una voce significativa della narrativa contemporanea.
«Questa non è solo una vittoria personale, ma una pacca sulla spalla che mi dice di continuare», spiega l’autrice. «Mi sono chiesta spesso chi si sarebbe accorto di una scrittrice che vive ai confini del mondo, eppure la scrittura ha abbattuto ogni barriera geografica. Essere a Milano significa che ciò che scrivo può far star bene anche gli altri».

Accanto all’attività di scrittrice, Angela Casalanguida ha maturato esperienze come speaker radiofonica e blogger, elementi che hanno contribuito a definire una voce narrativa riconoscibile e vicina ai lettori. La presenza alla Biennale di Milano dal 20 al 24 marzo rappresenta così un passaggio significativo per la sua carriera.
«C’è chi dice che il Molise non esista. E poi ci sono le tempeste, quelle belle, che arrivano a sconvolgere la quiete di un paesino di 3.550 anime e ti portano esattamente dove non avresti mai osato sognare.
Ho iniziato nel 2020 con una sfida: vincere la paura, le fregature e l’ignoto. Undici titoli dopo, passando dalla narrativa al thriller fino al giallo Cozy Crime, la scrittura continua a essere la bussola che mi fa stare bene e che, a quanto pare, arriva lontano – commenta la scrittrice -. Un grazie immenso va a Salvo Nugnes per questa straordinaria opportunità e per credere nel valore della cultura in ogni sua forma e provenienza. Essere lì, a rappresentare il mio cuore molisano in un contesto così prestigioso, mi ricorda che non importa quanto sia piccolo il posto da cui vieni: se scrivi con verità, il mondo si accorge di te».


